Neri Pozza Editore | Alison Weir
 
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Alison Weir

Alison Weir è nata a Londra nel 1951 e vive nel Surrey con il marito e i due figli. Ha pubblicato 21 libri tra romanzi, biografie e saggi di argomento storico, con quasi 3 milioni di copie vendute nel mondo. L’innocente è stato il suo romanzo d’esordio.

I LIBRI

Caterina D'Aragona. La vera regina

Alison Weir

Inghilterra, 1501. In piedi sul ponte della nave, con le ciocche di capelli rosso e oro che le sferzano il viso, Caterina d’Aragona, figlia di Ferdinando il Cattolico e d’Isabella di Casti - glia, scruta con trepidazione la costa inglese, domandandosi cosa le riserverà il futuro. Promessa sposa dell’erede al trono, il Prin - cipe Arturo, Caterina sa che sarà suo dovere dimenticare la Spagna e adeguarsi agli usi e costumi del nuovo regno, di cui un giorno sarà regina. Giunta a Londra, tuttavia, la giovane fatica a mascherare lo sgomento quando si trova davanti il futuro marito: Arturo è gracile e smunto e, alla luce fioca delle candele, Cate - rina nota che le gote non sono affatto rosee, come apparivano nel ritratto che le ha do - nato, bensì bianche, accese solo da un rossore febbrile. Ben diverso da Arturo è il fratello minore, il Principe Enrico, di stazza robusta e innega - bile fascino, capace di suscitare in Caterina un inspiegabile turbamento, quel turba - mento che sempre si prova dinnanzi a coloro che ci sono destinati. Otto anni dopo sarà infatti Enrico, salito al trono come Enrico VIII, a sposare Caterina, e con lei regnerà per sedici anni, prima che l’arrivo a corte della seducente e intrigante Anna Bolena, intenzionata a fare breccia nel cuore del re, muti le sorti del regno, se - gnando per sempre il futuro di Caterina. Imprigionata da Enrico nel castello di Kimbol - ton, ripudiata e spogliata di ogni privilegio, Caterina non rinuncerà mai a farsi chiamare Regina, mentre intorno a lei andrà racco - gliendosi un notevole ancorché violente - mente represso consenso popolare… Attraverso pagine capaci di evocare un mondo perduto pieno di splendore e bru - talità, e una corte in cui l’amore – o il gioco dell’amore – dominava su tutto, Alison Weir dà vita a un impeccabile romanzo storico sulla tumultuosa vita della Regina Caterina d’Aragona, sposa devota fino alla fine e unica «vera» moglie di Enrico VIII.

Lady Elizabeth

Alison Weir
In una calda e silenziosa mattina di luglio del 1536, Lady Maria, figlia di Re Enrico VIII, giunge nel maestoso palazzo di campagna di Hatfield, dove la attende la sorella minore, la piccola Elisabetta. L’espressione compunta sul viso chiaro punteggiato di lentiggini, la bambina è stata causa di sofferenze e dolori inenarrabili per la figlia maggiore di Enrico VIII. La sua nascita, infatti, l’ha privata di tutto ciò che aveva di più caro: sua madre, la Regina Caterina, ripudiata a favore dell’intrigante Anna Bolena, il suo rango, le prospettive di salire al trono e trovare un marito e, infine, l’amore di suo padre, il re.
I pericolosi rivolgimenti di un fato crudele hanno, però, ora cambiato anche la sorte di Elisabetta. La madre della bambina, Anna Bolena, è stata giustiziata nella Torre di Londra con l’accusa di tradimento, e Maria può provare soltanto dispiacere per la sorella nel comunicarle la terribile notizia.
Privata del ruolo di erede legittima, chiamata dalla servitù semplicemente «lady» e non più «principessa», Elisabetta sembra soccombere al suo triste destino di «bastarda», così come prevede la legge inglese. Attraverso scandali privati e pettegolezzi pubblici, successioni legittime e contestate, si ritroverà, tuttavia, un giorno sull’ambito trono d’Inghilterra, celebrata come l’iconica Regina Vergine.
Dopo l’enorme successo del suo primo romanzo, L’innocente, divenuto un bestseller internazionale, Alison Weir tratteggia con maestria i primi anni di vita della giovane Elisabetta Tudor, destinata a diventare la regina più intrigante e potente d’Inghilterra.

 

Anna Bolena. L'ossessione del Re

Alison Weir

Inghilterra, 1512. Anna Bolena ha solo undici anni quando suo padre, Thomas Bolena, uno scaltro cortigiano che, grazie alle proprie abi - lità diplomatiche, si è distinto rapidamente al servizio di Sua Maestà Enrico VIII, decide di in - viarla alla corte di Borgogna, come damigella d’onore della Reggente Margherita. Una po - sizione ambita, che offre molte opportunità a una fanciulla di buona famiglia. La giovane Anna dimostra sin da subito una spiccata attitudine alla vita di corte e nove anni dopo, quando diventa la damigella d’o - nore della regina Caterina, moglie di Enrico VIII, è ormai una ventenne scaltra, colta e so - fisticata, ben lontana dalla fanciulla ingenua di un tempo. Abile nel gioco della seduzione, Anna si di - verte ad amoreggiare, a fare a botta e rispo - sta davanti a un bicchiere di vino e a giocare a carte e a dadi con i suoi ammiratori. I capelli scuri, gli zigomi alti e lo sguardo fiero e ma - lizioso le procurano molti corteggiatori, fino al giorno in cui, su di lei, cade lo sguardo del re in persona. Da questo momento è un susseguirsi di av - venimenti destinati a consumarsi nel san - gue: Enrico è ossessionato da Anna, desidera averla più di ogni altra cosa, ma lei rifiuta di essere una semplice amante, vuole diventare la sposa del re. La mite e placida Caterina, la «regina buona», è tuttavia così amata dai suoi sudditi, che rinunciare a lei significhe - rebbe per il re rischiare di perdere la popo - larità e la benevolenza del Paese, perfino il trono stesso… Ricordata come la regina che cambiò per sem - pre il volto dell’Inghilterra, Anna Bolena rap - presenta una delle figure femminili più inte - ressanti della Storia: un’eroina imperfetta ma profondamente umana. Una donna di grande ambizione, idealismo e coraggio che pagò un prezzo troppo alto per le sue ambizioni.

L'innocente

Alison Weir
Inghilterra, 1554: Jane Grey, sovrana per appena nove giorni, si aggira nella dimora di Master Partridge, il carceriere della Torre di Londra. In quell’edificio che si affaccia sulla Tower Green, dove fu giustiziata anni prima Anna Bolena, è tenuta prigioniera insieme alle sue dame di compagnia, dopo essere stata giudica ta colpevole di alto tradimento e condannata, poco più che sedicenne, a esse re bruciata viva a Tower Hill, o decapitata, secondo il volere della regina Maria.
Ha un’unica possibilità per salvarsi, stando almeno alla promessa dell’anziano abate di Westminster: se abiurerà la fede riformata, Maria Tudor, da poco impossessatasi del trono con la ferma intenzione di restaurare nel regno la religione cattolica, le concederà la grazia. Lady Jane, tuttavia, è pronta a riconoscere le sue colpe – aver indossato una corona non sua e avere, così, permesso che il suo cuore e la sua volontà fossero influenzati dalle brame di potere altrui –, ma non può tradire il proprio credo e barattare la vita eterna con quella terrena.
Sono anni difficili quelli che precedono il tragico esito della giovane vita di Jane Grey. Tra la fine del regno di Enrico VIII e l’avvento di Elisabetta I le tensioni tra cattolici e protestanti, a lungo sopite, esplodono, e il loro scontro si consuma alla luce dei roghi degli eretici; la Corona è al centro di una fitta rete di intrighi, accordi sotterranei e inaspettati tradimenti. L’erede designato, il principe Edoardo, non ha l’età necessaria per assidersi al trono e sono in molti coloro che ambiscono a governare in sua vece o che desiderano entrare nelle sue grazie. Tra questi ultimi Henry Grey e sua moglie Frances, nobili vicini alla casata dei Tudor che sperano di riscattare la frustrazione e la delusione per la mancata venuta di un figlio maschio, facendo sposare la figlia maggiore, Jane, al futuro re. Ma Jane non ha intenzione di finire i suoi giorni a servire uno sposo-padrone: trascinarsi di ricevimento in ricevimento agghindata come un pavone e rischiare la vita a ogni gravidanza all’unico scopo di donargli una discendenza. Tutto ciò che desidera è poter seguire i propri interessi, dedicarsi allo studio e alla ricerca spirituale e mantenere intatta la propria indipendenza. Attraverso le voci e i punti di vista delle protagoniste femminili della corte di Edoardo, Alison Weir dà vita a un grandioso affresco corale in cui leggere e comprendere un’epoca oscura, le sue ingiustizie e le sue contraddizioni. Quella di Lady Jane Grey è una straordinaria storia di coraggio: il tentativo, tragico e appassionante, di liberarsi dal ruolo che famiglia e società le hanno imposto, per rimanere fedele a se stessa.
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