Neri Pozza Editore | Anna Folli
 
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Anna Folli

Anna Folli è stata caporedattore per l’Editoriale Domus negli anni Novanta e direttore di riviste di settore. Autrice di interviste, reportage culturali, recensioni di libri, ha collaborato con i principali quotidiani e settimanali e con note riviste letterarie on line. È autrice del programma I Magnifici trasmesso su Radio 24. È stata coautrice e  direttrice del festival di letteratura e musica Le Corde dell’Anima che ha ospitato scrittori e musicisti internazionali.

I LIBRI

MoranteMoravia. Una storia d'amore

Anna Folli

Erano una coppia leggendaria. Li chiamavano MoranteMoravia, tutto attaccato,  come se la loro fosse un’unica vita, come fossero parte di un binomio inscindibile.  Eppure non potevano essere più diversi. Ironico, entusiasta, con una grande  passione per la discussione e il dialogo, Alberto Moravia era un uomo lontano dal  monumento letterario che i suoi contemporanei gli eressero sin dai primi esordi.
Giovane, timida e poverissima, Elsa Morante cercava di costruire l’immagine di una donna sicura, ma nascondeva una grande vulnerabilità affettiva, un bisogno  estremo di continue conferme.
Di Moravia, la Morante s’innamora al primo incontro, nell’antica birreria Dreher accanto a Palazzo Colonna. Lui è l’enfant prodige della narrativa italiana, l’autore  celebrato e insieme discusso degli Indifferenti, scritto a diciotto anni durante la  convalescenza da una malattia terribile che gli aveva rubato l’infanzia. Lei, «un viso tondo con due grandi occhi dall’iride screziata, pieni di luce e ombre», vive dando ripetizioni agli studenti e compilando tesi di laurea, ma scrive anche racconti ai quali affida tutti i suoi sogni e le sue speranze. Sopra ogni cosa, vuole diventare scrittrice: la più grande di tutte.
Sia Elsa che Alberto vivono la letteratura come una fede religiosa. Entrambi la hanno scelta come passione totalizzante, come l’unico destino in cui riconoscersi,  pur avendo un approccio alla scrittura del tutto opposto: razionale, quello di Moravia, incantato quello di Elsa.
Dalle fughe a Capri, dove i due scrittori vivono i momenti più spensierati del loro matrimonio, all’esilio ciociaro negli anni della guerra; dalla vita bohèmienne del dopoguerra fino alla consacrazione letteraria, Anna Folli ripercorre in queste pagine il tempestoso rapporto che per venticinque anni ha legato la più celebre coppia della scena letteraria italiana. Una storia d’amore di struggente intensità, un sodalizio letterario segreto e indissolubile.

La casa dalle finestre sempre accese

Anna Folli

A Torino, tra corso San Maurizio e il Lungo Po Cadorna, c’è un edificio color sabbia con le finestre che guardano il fiume e la collina: in questo palazzo sobrio, in un appartamento al secondo piano, vivono, «con il passo dell’illusione e con la generosità della speranza», Giacomo e Renata Debenedetti.
Si sono incontrati una sera d’inverno del 1919, al Teatro Regio di Torino. Renata Orengo ha solo dodici anni quando il suo sguardo incrocia quello di Giacomo Debenedetti, di cui si innamora sin dal primo istante. Lei è una ragazza di buona famiglia, lui uno studente del politecnico dalla vivace intelligenza, le cui intime amicizie comprendono personaggi come Piero Gobetti, Mario Soldati, Umberto Saba e Eugenio Montale.
Intellettuale ebreo perso nei suoi sogni, fondatore della rivista Primo Tempo, che in pochi mesi annovera tra i suoi collaboratori i futuri grandi nomi della letteratura italiana, per molto tempo Giacomo non si vede nei panni del critico letterario: vuole diventare uno scrittore, ma sarà solo dopo aver letto La Recherche di Proust che andrà incontro al suo destino.
Il matrimonio con Renata si tiene il 4 dicembre 1930, in casa dei marchesi Orengo. Da quel giorno, nell’appartamento affacciato sul Lungo Po, nasce un mondo nuovo, popolato da artisti e da scrittori, da giovani intellettuali e grandi poeti. Prima a Torino e poi a Roma, in casa Debenedetti non è difficile incontrare Alberto Moravia, Elsa Morante, Alberto Savinio, Bobi Bazlen, Sibilla Aleramo, Maria Bellonci, Aldo Palazzeschi…
Ma se l’inizio sembra felicemente trascorrere all’insegna dell’arte e della letteratura, la vita del più grande critico italiano del Novecento e della sua bella moglie, è destinata a un repentino mutamento. In breve tempo la loro esistenza viene sconvolta dalle leggi razziali, conoscono la desolazione della guerra, la fuga a Cortona, l’entusiasmo della ricostruzione, le disillusioni di una carriera professionale disseminata di grandi riconoscimenti e atroci delusioni.
Già autrice di MoranteMoravia, Anna Folli racconta la vita di Giacomo Debenedetti, l’intellettuale ammalato di troppa intelligenza, e di sua moglie Renata, che non ha mai rinunciato a seguire quel marito inquieto e inafferrabile, trasformando in un romanzo la vita di una famiglia colta, difficile, unica, che per molti anni ha intrecciato la propria esistenza con quella degli artisti e dei letterati che hanno fatto la storia del Novecento.

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