Neri Pozza Editore | Arthur C. Danto
 
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Arthur C. Danto

Arthur C. Danto (Ann Arbor 1924 - New York 2013) è stato professore emerito di filosofia alla Columbia University e critico d’arte del noto magazine The Nation. Molti dei suoi libri sono stati tradotti in italiano. Tra questi La destituzione filosofica dell’arte (Tema Celeste edizioni, 1992), L’abuso della bellezza (Postmedia Books, 2007), La trasfigurazione del banale (Laterza, 2008), Dopo la fine dell’arte (Bruno Mondadori, 2008), Dopo la fine dell’arte (Marinotti, 2008), Andy Warhol (Einaudi, 2010), Oltre il Brillo Box (Marinotti, 2010), Che cos’è l’arte (Johan & Levi, 2014). Il suo libro Encounter and Reflections ha vinto il National Book Critics Circle Prize.

I LIBRI

Arte e poststoria

Demetrio Paparoni, Arthur C. Danto

Demetrio Paparoni e Arthur Danto hanno condiviso un marcato interesse per l’arte astratta degli anni Novanta. La loro amicizia li ha portati anche a intrattenere un ricco epistolario e a registrare conversazioni che sono all’origine dei testi qui pubblicati. Questi dialoghi, che nelle intenzioni degli autori avrebbero dovuto costituire il punto di partenza per un libro, si sono interrotti un anno prima che Danto venisse a mancare, all’età di 89 anni.

La loro pubblicazione ora, a distanza di anni dalla scomparsa di «uno dei critici d’arte più letti dell’era postmoderna» (New York Times), si deve innanzi tutto al fatto che le questioni che vi sono dibattute abbracciano temi ancora oggetto di interrogazione nel panorama artistico-filosofico odierno. Spaziando dalla pop art americana al minimalismo, dall’astrazione all’appropriazionismo, gli argomenti trattati toccano, infatti, il nucleo centrale del pensiero di Danto: quei concetti di poststoria e di fine dell’estetica che hanno orientato, e continuano a orientare, la discussione sul senso e sul destino dell’arte contemporanea.
Attraverso anche il prezioso contributo di Mimmo Paladino e di Mario Perniola, queste conversazioni, così ricche della spontaneità propria del dialogo, aiutano in tal modo a comprendere meglio gli sviluppi dell’arte attuale.
Il saggio introduttivo di Paparoni è una chiara esposizione e una lucida analisi del pensiero di Danto, intriso di considerazioni che mettono in luce la visione dell’arte che contraddistingue il pensiero del critico italiano.

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