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Bo Caldwell

Bo Caldwell è  nata a Oklahoma City, ha insegnato scrittura alla Stanford University e vive in California. I suoi saggi sono stati pubblicati su The Oprah Magazine, sul Washington Post e su America Magazine, e le sue short stories sono apparse su Story, Ploughshares, Epoch e altre riviste letterarie. Il suo primo romanzo, Mio padre danzava a Shanghai, è stato un besteseller internazionale.

I LIBRI

La città della luce tranquilla

Bo Caldwell

Un giorno di fine estate del 1906, Edward Geisler, reduce da un lungo soggiorno in Cina dove ha fondato una delle prime missioni cristiane, ritorna nel suo villaggio in Oklahoma, una piccola comunità di mennoniti, gli anabattisti tedeschi che, attratti dalla libertà americana, hanno raggiunto gli Stati Uniti nella seconda metà dell'Ottocento.
Alto, esile e un po' impacciato, Geisler  viene accolto con gioia dalla comunità, ansiosa di conoscere qualcosa della Cina e di Keng-Tze Nien, la rivolta dei Boxer durante la quale migliaia di cinesi cristiani e centottantasei missionari e i loro figli sono stati uccisi dai membri della Società segreta dei Pugni Giusti e Armoniosi. E la curiosità si trasforma in entusiasmo quando, con voce ferma, il missionario proclama che il cristianesimo non si fermerà mai in un paese dove oppiomani e mendicanti dormono per le strade.
Tra gli astanti più attenti alle sue parole vi è Will Kiehn, un ragazzo in apparenza goffo e svagato, in realtà animato da una risoluta fede in Dio.
Quando Geisler  svela che è tornato a casa per cercare sostegno alla sua missione e portare con sé in Cina nuove reclute, Will non esita a proporsi e, raccolte le mele dal frutteto di casa, la torta di spezie e il tè, parte con lui alla volta del grande, sconosciuto paese orientale.
A loro si unisce Katherine Friesen, la giovane cognata di Geisler, una ragazza minuta ed esile che, coi suoi delicati occhi azzurri e i suoi capelli scuri raccolti in uno chignon, fa battere il cuore di Will.
Attraversato l'Oceano, risalito un canale e battuti i vecchi sentieri tracciati dagli esploratori, la spedizione raggiunge la missione di Geisler nella Pianura cinese settentrionale, una regione senza montagne a spezzare l'orizzonte, solo acri di buona terra da coltivare, la Grande Muraglia a nord e il Mar Giallo a est.  
Là Will Kiehn scopre di essere l'uomo più felice della terra, poiché Katherine Friesen cede al suo corteggiamento e accetta di sposarlo. Dopo una festa nuziale a base di noodles fritti e gamberetti acquistati da un venditore ambulante, e una notte trascorsa a Shanghai nella minuscola cabina di una casa galleggiante, i due lasciano Geisler per andare a fondare una loro missione nel nord della Cina. Viaggiando a bordo di un carro giungono un giorno davanti a delle mura imponenti, un'immensa struttura grigia di mattoni, circondata da campi dove aleggia il profumo dolce e pulito del grano invernale. Sono le mura di Kuang P'ing Ch'eng, la Città della Luce Tranquilla nella quale vivranno per circa venticinque anni tra mendicanti, banditi, allevatori, studiosi e contadini,  lutti e meravigliose avventure nel Regno di Mezzo alla soglia del XX secolo.
Avvincente romanzo che ci conduce in una Cina segnata da carestie, guerre intestine e povertà estrema, La città della luce tranquilla costituisce una splendida conferma del talento di Bo Caldwell, l'autrice di Mio padre danzava a Shanghai.

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