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Demetrio Paparoni

Demetrio Paparoni (Siracusa 1954) vive a Milano. Insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università di Catania. Critico d’arte e saggista, nel 1983 ha fondato la rivista d’arte “Tema Celeste”, che ha diretto fino al 2000. Ha curato tra l’altro le mostre: Abstracta (XLV Biennale di Venezia,1993) e Italia America, l’Astrazione Ridefinita (GNAM di San Marino,1994). Ha pubblicato: L’Origine della ferita (Tema Celeste Edizioni, 1990), Tiresia delle sette stanze (Hestia, 1993), L’Astrazione ridefinita (Tema Celeste Edizioni, 1994), Il corpo parlante dell’arte (Castelvecchi, 1997), Il corpo vedente dell’arte (Castelvecchi, 1997).

I LIBRI

L'arte contemporanea e il suo metodo

Demetrio Paparoni

L’arte contemporanea ha smesso di essere avanguardia e ha operato un radicale ritorno all’ordine? Gli artisti più noti della scena attuale sono espressione della cultura ufficiale? La figura del critico è scomparsa, schiacciata tra quella del mercante e quella del curatore? Sono questi alcuni dei temi trattati da Demetrio Paparoni, tra i maggiori critici d’arte italiani, il quale sostiene che, a differenza di quanto avveniva in passato, l’arte non è più in grado di dare risposte alla società. Al contrario, sono la società e la politica a suggerire oggi agli artisti strategie, temi e linguaggi. Per Paparoni l’arte degli anni Novanta affronta implicitamente il tema dell’Apocalisse, è come se la pentola si fosse scoperchiata rovesciando il suo contenuto e con esso il senso della vita e della morte, della tragedia e della profezia, il presentimento di un evento imminente che tarda a manifestarsi, atto finale di un secolo che attende il trionfo di un linguaggio nuovo. L’opera dei migliori artisti rivela così l’urgenza di voltar pagina e consegnare definitivamente il Novecento al museo.
L’arte contemporanea e il suo metodo è suddiviso in quattro capitoli. Il primo affronta, in un esteso saggio inedito, il rapporto tra la contemporaneità e la tradizione del primo Novecento, spiegando con argomentazioni chiare il lavoro di alcuni protagonisti della scena attuale, tra cui Matthew Barney, Damien Hirst, Robert Gober, Maurizio Cattelan, Marc Quinn. Segue una raccolta di saggi, espressamente rielaborati, dedicati a Andy Warhol, Chuck Close, Vik Muniz, Peter Halley, Jonathan Lasker, Mimmo Paladino, Brian Eno, Timothy Greenfield-Sanders, Mike and Doug Starn, Keith Haring.

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