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E. M. Delafield

E.M. Delafield (1890 -1943) è autrice di molti romanzi. Il Diario di una lady di provincia fu dapprima pubblicato a puntate settimanali sulla rivista Time and Tide, poi, dopo lo strepitoso successo, ebbe ben tre seguiti: The Provincial Lady Goes Further, The Provincial Lady in America e The Provincial Lady in Wartime.

I LIBRI

Diario di una lady di provincia

E. M. Delafield

È una madre completamente pazza dei suoi figli, ma a volte la sfiora il sospetto che i suoi «dolci bambini» siano totalmente sprovvisti di senso artistico, visto che ascoltano canzoni come Pazzo pazzo Izzy Azzy riprodotte per la bellezza di quattordici volte consecutive al grammofono.
È una moglie fedele e devota, ma a volte la sgomenta il comportamento di suo marito che, nel trambusto provocato dai bambini a letto col morbillo, non si limita ad assumere il tipico atteggiamento maschile secondo cui «stiamo facendo una tempesta in un bicchiere d’acqua», ma ha l’aria di chi è convinto che sia tutto una messinscena fatta apposta per infastidire lui.
È un’attenta lettrice, ma di tanto in tanto le capita di fare commenti intelligenti su un romanzo come Orlando finché non lo legge, e si rende conto di non capirci un fico secco.
È una casalinga senza macchia e paura, ma le accade spesso di offrire ai suoi ospiti pollo e patate crude.
È una donna mondana, capace di stare in società, ma, invitata a una soirée letteraria, le capita di scambiare un’ispettrice sanitaria del governo, vestita con una specie di tappezzeria blu, per il perverso autore di Sinfonia in tre sessi.
È una persona educata e di bon ton, ma non può evitare di indispettirsi quando l’odiosa Lady B., con una temperatura artica, l’invita ad assistere a un’insulsa competizione sportiva all’aperto di giovani uomini in completo di flanella bianca che si scaldano scagliando una pallina contro un muro. Lei vestita con un cappotto senz’arte né parte, e Lady B., invece, con un sontuoso soprabito verde smeraldo con colletto e polsini di pelliccia.
È una madre che si sforza di non essere ansiosa coi figli, ma non può fare a meno di confrontare i capelli di sua figlia con quelli di altri pargoli, per scoprire che non esiste al mondo nessun altro che li abbia così dritti e spioventi come la sua bambina.
È, insomma, la nostra cara, inarrestabile lady di provincia, capace di assecondare il marito brontolone e accudire le sue piccole pesti organizzando feste, disastrosi pic-nic sotto la pioggia, esilaranti incontri parrocchiali. Capace, infine, da più di mezzo secolo, di strabiliare e divertire migliaia di lettrici e lettori con questo irresistibile Diario che raccoglie le sue mirabolanti gesta.

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