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Graeme Macrae Burnet

Graeme Macrae Burnet è nato e cresciuto a Kilmarnock e ha vissuto a Praga, Bordeaux, Porto e Londra. Attualmente vive a Glasgow, in Scozia. Con il suo precedente romanzo, The Disappearance of Adèle Bedeau, si è segnalato sulla scena letteraria internazionale come uno dei nuovi importanti autori di lingua inglese.

I LIBRI

Progetto di sangue

Graeme Macrae Burnet
«Scrivo su richiesta del mio avvocato, il signor Andrew Sinclair, che fin dal giorno della mia incarcerazione qui a Inverness mi ha trattato con una cortesia che so di non meritare. La mia vita è stata breve e priva di importanza, e non voglio certo sfuggire alla responsabilità per le cose che ho commesso ultimamente».
Inizia così il memoriale del giovane Roderick Macrae, reo confesso di un triplice omicidio che, nel 1869, sconvolge la piccola comunità scozzese di Culduie, una frazione di sole nove case.
Orfano di madre e figlio di un fittavolo in miseria, con una sorella di poco più grande, Jetta, e due fratelli gemelli molto più piccoli, Roddy ha dovuto abbandonare gli studi per lavorare la terra e guadagnare il denaro che serve alla sua famiglia col sudore della fronte. Le tribolazioni della famiglia Macrae hanno un solo nome: Lachlan Mackenzie. Lachlan vive al capo opposto del villaggio, insieme al fratello Aeneas e al cugino Peter. Un terzetto famoso per le bevute e le baruffe in cui è spesso coinvolto giù alla taverna di Applecross.
Non è mai corso buon sangue fra i Macrae e il clan dei Mackenzie, un rancore che perdura da decenni benché nessuno ne ricordi più la causa, ma da quando Lachlan è stato eletto conestabile del villaggio, la famiglia Macrae non ha più pace. Col fervore di una volpe in un pollaio, Lachlan si è messo a controllare con puntiglio lo stato dei terreni, le condizioni dei sentieri e i fossati dell’appezzamento coltivato da Roderick Macrae, finché non ha trovato il modo dapprima di togliergli un quinto del podere e poi di inviargli una notifica di sfratto.
Il giorno dopo lo sfratto, Lachlan viene trovato brutalmente assassinato e Roderick, ricoperto di sangue, viene avvistato nei dintorni del podere dei Mackenzie. Il ragazzo non esita a dichiararsi responsabile dell’omicidio e viene rinchiuso nel carcere di Inverness in attesa del processo, in cui verrà giudicato dalle migliori menti legali e psichiatriche del paese. L’unico a dubitare della confessione di Roderick, tuttavia, sembra essere proprio il suo avvocato, Andrew Sinclair. Roderick ha raccontato la verità? La sua condanna è giusta o immeritata? Attraverso un’affascinante ricostruzione storica, Graeme Macrae Burnet ha scritto un magnifico romanzo sulla giustizia, la criminalizzazione e il classismo nel tardo XIX secolo in Scozia. «Un romanzo storico reso alla perfezione, un libro da cui è impossibile staccarsi» (Newsweek) che è stato finalista al «Man Booker Prize 2016», segnalandosi come il libro della cinquina finale del prestigioso premio inglese più apprezzato da critica e pubblico.

La scomparsa di Adèle Bedeau

Graeme Macrae Burnet

Al Restaurant de la Cloche, nell’anonima cittadina di Saint-Louis, al confine tra la Francia e la Svizzera, è una sera come tante: Pasteur, il proprietario, si è versato un pastis, a significare che la cucina è ormai chiusa; Marie, sua moglie, è intenta a sistemare le posate e Adèle, la cameriera, serve il caffè agli ultimi due commensali e comincia a pulire le tovaglie cerate sugli altri tavoli.
Diciannove anni, le labbra piene e la carnagione olivastra, Adèle lavora al Restaurant de la Cloche da cinque o sei mesi ed è un tipetto scontroso, poco incline a dare confidenza ai clienti abituali, soprattutto a Manfred Baumann che ogni sera, seduto al solito posto, la segue incessantemente con lo sguardo, scrutando, furtivo, il pizzo del reggiseno che si intravede dalla camicetta, o la gonna che si solleva lungo le gambe quando la ragazza si abbassa per raccogliere le briciole.
Direttore di banca dall’aspetto ordinario, Manfred è un solitario, un uomo goffo e sfuggente, capace di mettere a disagio chiunque si trovi in sua presenza e, perciò, guardato con inquietudine e sospetto dagli altri avventori del locale.
Quando un giorno, senza spiegazioni, Adèle svanisce nel nulla, in cima alla lista dei probabili sospettati non può che figurare il nome di Manfred Baumann.
A indagare sul caso viene chiamato l’ispettore Gorski, della polizia locale. Sulla cinquantina, ben piazzato e di altezza media, Gorski è perseguitato dall’amara consapevolezza di non essere riuscito a risolvere il suo primo caso di omicidio, quello di una giovane donna ritrovata strangolata in un bosco, vent’anni prima. Il detective si mette perciò a scandagliare la vita di Manfred con solerte meticolosità, per non lasciarsi sfuggire nessun dettaglio.
Magistrale thriller ambientato nella campagna francese, sorto dalla sofisticata penna dell’autore di Progetto di sangue, La scomparsa di Adèle Bedeau, «ha tutte le caratteristiche di un classico di culto» (Louise Hutcheson).

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