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Ian Brunskill

Ian Brunskill è l’editor degli obituaries del Times.

I LIBRI

Vite straordinarie

Ian Brunskill

I grandi del XX secolo attraverso gli obituaries del Times: così potrebbe suonare la descrizione di quest’affascinante libro. E il Times l’ha esattamente presentato così: il secolo appena trascorso in presa diretta, attraverso la fine art dell’obituary, la bell’arte del coccodrillo, il pezzo che si scrive sui quotidiani in occasione della morte di una celebrità, di una grande personalità.
Nei fulminanti ritratti, negli schizzi di vite straordinarie che questo libro ci offre, si rispecchia infatti l’intero Novecento, con le sue nobili idee e le sue aberranti ideologie, ma anche i suoi imbarazzanti pregiudizi e i suoi candidi preconcetti.
George Bernard Shaw vi appare, ad esempio, come un «allegro patriarca – una specie di Babbo Natale intellettuale», Coco Chanel come colei che ha liberato «le donne dalla schiavitù del corsetto», Jimi Hendrix come il chitarrista con «la passione per gli assoli suonati coi denti», Lenin come «il freddo sognatore» di una catastrofe, Andy Warhol come «un uomo minuto» che «indossava una parrucca bianca», Monet come il pittore che «lasciò sulle sue tele uno scintillio che non sparirà mai del tutto», Lady Diana come «la principessa delle fiabe» che amava la musica di Phil Collins e degli Spandau Ballet.
Narrando di queste esistenze fuori dal comune, esistenze che sfidano il buon senso e rompono gli angusti confini della vita normale,Vite straordinarie costituisce anche una «gloriosa celebrazione della diversità, della genialità e dell’eccentricità umane» (Daily Express).

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