Neri Pozza Editore | Ira Levin
 
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Ira Levin

Ira Levin, nato a New York nel 1929, è autore di diversi romanzi di successo da cui sono stati tratti numerosi film, tra cui Rosemary's baby, I ragazzi venuti dal Brasile, Trappola mortale, Sliver e La donna perfetta. È scomparso nel 2007 in seguito a un attacco cardiaco.

I LIBRI

La donna perfetta

Ira Levin
È il 1972, e New York è un luogo sporco e pericoloso per crescerci dei figli. Così Joanna Eberhart, moglie, madre e fotografa, si trasferisce con la famiglia nell’idillica cittadina di Stepford. Joanna è una giovane americana degli anni Settanta, figlia di un’epoca in cui le femministe mettono al bando busti, giarrettiere e reggiseni e si ribellano all’ingrato destino di graziosi angeli del focolare. Naturale dunque che, una volta a Stepford, stringa amicizia con Bobbie e Charmaine, le sole donne che, arrivate anche loro da poco nella ridente cittadina, appaiono emancipate e brillanti come lei. Nella linda Stepford, infatti, le mogli sembrano tutte stranamente calme e organizzate, deliziose e avvenenti, come splendide bambole agghindate in modo impeccabile. Bambole insulse che adorano fare shopping, pulire la casa e piegarsi senza batter ciglio ai voleri dei loro uomini. Un weekend trascorso in compagnia dei rispettivi mariti restituisce tuttavia a Joanna un’altra Bobbie e un’altra Charmaine: due zombie carine e benvestite che, come due perfette mogli di Stepford, scodinzolano servizievoli al seguito dei loro uomini. Un evento inspiegabile, misterioso quanto il circolo maschile che si erge sulla collina di Stepford frequentato dal marito di Joanna. Si dice che uno dei membri sia un esperto di materie plastiche, un altro un pioniere della tecnologia robotica. Un altro ancora uno studioso eminente del linguaggio umano e uno, infine, un illustratore bravissimo nell’accentuare i tratti femminili, esagerando le proporzioni di capelli, occhi e labbra e trasformando le donne in autentiche bellezze. Si dice che trascorrano le serate svolgendo opere di beneficenza e ingegnandosi a costruire e riparare giocattoli per bambini bisognosi… Pubblicato per la prima volta nel 1972, in piena rivoluzione femminista, La donna perfetta apparve allora come un «agguato al movimento di liberazione» della donna (New York Times), un irresistibile racconto moraleggiante sulla rivincita degli uomini. Oggi, a quarant’anni di distanza, in un’epoca in cui,come scrive Chuck Palahniuk nell’introduzione a questa edizione, «tornano reggiseni, busti, pinzette curvaciglia» e «Stepford è dappertutto», l’opera di Ira Levin ci appare come un magnifico, inquietante libro profetico.
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