Neri Pozza Editore | Laurie R. King
 
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Laurie R. King

Laurie R. King è stata la prima scrittrice americana a vincere premi per il «Best First Crime Novel» sulle due sponde dell'Atlantico con il suo thriller A Grave Talent. Oltre alla serie delle inchieste di Mary Russell ha scritto una serie che ha per protagonista un'altra donna, Kate Martinelli, e i best sellers A Darker Place, Folly e Keeping Watch. Vive in California. Il gioco è il secondo volume della serie delle inchieste di Mary Russell e Sherlock Holmes a essere pubblicato in Italia. Il primo è stato L'allieva e l'apicultore (Neri Pozza 2006). 

I LIBRI

Il gioco

Laurie R. King

Il 1924 è appena cominciato quando Sherlock Holmes e Mary Russell, la sua allieva divenuta nel frattempo sua moglie, varcano la soglia della casa di Mycroft Holmes, fratello di Sherlock, illustre esponente dei conservatori inglesi, dandy in lotta con la sua salute e col bolscevismo del globo intero, e fedele collaboratore dei servizi segreti di Sua Maestà.
Mycroft è stato appena dimesso dall'ospedale con la raccomandazione di attenersi a una rigida dieta, visto che il suo cuore «desta più di un motivo di preoccupazione», come hanno detto i medici con abusato eufemismo. La raccomandazione si è tradotta in un singolare programma terapeutico a base di carne e vino rosso e lunghe ore di vigorosa ginnastica.
In vestaglia di seta e pantofole, smagrito, col mento più flaccido e gli occhi più socchiusi del solito, Mycroft ha accolto Sherlock e Mary, ha brindato al nuovo anno, si è lasciato andare a una filippica contro il nuovo governo laburista, che eliminerà tra poco l'istituzione del matrimonio, sostituirà la sterlina con il rublo, abolirà boyscout e monarchia e venderà la Camera dei Lord per realizzare appartamenti popolari, poi si è infilato una mano tra le pieghe della voluminosa vestaglia di seta e ne ha estratto un pacchetto quadrato e piatto, di circa dieci centimetri di lato, ricoperto di tela cerata.
L'ha depositato prima nelle mani di Sherlock poi in quella di Mary, per raccontare, infine, una storia preoccupante.
Il pacchetto quadrato è tutto quello che resterebbe di Kimball O'Hara, il protagonista del Kim di Kipling, il giovane indigeno di pelle chiara che vive davvero in India, dove nutre qualche simpatia per lo swaraj di Gandhi, il movimento verso l'autogoverno, senza però mai mettere in discussione la sua fedeltà alla Corona inglese. Un mercante afgano ha riferito che un indigeno di pelle chiara è tenuto prigioniero da un raja di montagna, una carovana di cammelli ha poi modificato la storia, sostenendo che l'uomo è stato sì imprigionato, ma che poi si è ammalato ed è morto... Kim spesso scompare. Questa volta però Mycroft sospetta che sia avvenuto davvero il peggio. Lui non può raggiungere l'India. Chi dunque meglio di Sherlock e Mary Russell per risolvere il caso?
Miglior libro della serie delle inchieste di Mary Russell e Sherlock Holmes, secondo il Publisher's Weekly, Il gioco ci restituisce una Laurie R. King al suo meglio, tra i profumi, gli odori e i paesaggi dell'India degli anni Venti, dove si aggirano giovani americani dell'high society che si professano sinceri comunisti, ricchi, ineffabili e affascinanti governatori indiani, e orfani dalle mille risorse, e dove Mary e Sherlock sembra trovarsi a loro agio sotto le vesti di due innocui e dimessi illusionisti.

L'allieva e l'apicultore

Laurie R. King

È una giornata fresca e soleggiata dell’aprile del 1915 in Inghilterra. L’epoca della regina Vittoria è gloriosamente trascorsa. Automobili ed elettricità consegnano al buon tempo antico carrozze e lampioni a gas, il telefono si insinua, invadente, persino nelle vite di chi abita in campagna e gli echi degli orrori della guerra di trincea risuonano in ogni angolo del paese. Lungo la costa del Sussex, tra i cespugli di ginestra e le alte scogliere che si gettano tra le onde, si aggira un uomo emaciato e brizzolato di circa cinquant’anni con un eccentrico berretto di stoffa in testa e un antiquato pastrano di tweed addosso. Non è un vagabondo né un pastore, ma una delle grandi menti della sua generazione, una leggenda vivente: Sherlock Holmes, il genio dell’investigazione, che ha abbandonato il suo appartamento al 221B di Baker Street e si è rifugiato nel Sussex per darsi allo studio di un comportamento animale certamente più nobile di quello criminale: il comportamento delle api.
Trascinandosi dietro uno zaino sdrucito, Holmes vaga tra i downs, le colline del Sussex, alla ricerca di un prezioso alveare. E lo raggiungerebbe di certo, e in breve tempo anche, se una ragazza impacciata e svagata, col naso ficcato in un libro, non gli pestasse, durante la sua quotidiana lettura peripatetica tra le pecore e i cespugli di ginestra spinosa, letteralmente i piedi.
Così, in una fresca e soleggiata giornata del 1915, ha inizio il sodalizio tra Mary Russell e Sherlock Holmes, l’allieva e l’apicultore, un sodalizio destinato a lasciare il segno nel mondo del crimine e nella scienza dell’investigazione.
Mary e Holmes uniranno, infatti, i loro talenti, la tenacia e l’acutezza femminile e lo spirito deduttivo maschile, per risolvere il singolare caso di una febbre misteriosa che colpisce il ricco proprietario di una villa e per giungere sulle tracce di un insospettabile assassino dalle azioni apparentemente insensate ma dall’obiettivo inequivocabile: porre fine al sodalizio di Mary e Holmes e… alle loro vite.
Primo libro di una fortunatissima serie, che la «Indipendent Mystery Bookseller Association» ha annoverato tra le migliori crime-novels del secolo, L’allieva e l’apicultore ha rivelato sulla scena internazionale il talento di Laurie R. King, una scrittrice che è penetrata nella sacra riserva di caccia di Sir Arthur Conan Doyle, ha catturato Holmes e gli ha brillantemente dato nuova vita.

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