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Marcel Pagnol

Marcel Pagnol è nato a Aubagne nel 1895 e morto a Parigi nel 1974. Nel 1946 ha ricevuto la nomina di Accademico di Francia. Drammaturgo, regista cinematografico, ha scritto numerose opere considerate dei veri e propri gioielli di inventiva e di verve. Tra le sue opere Neri Pozza ha pubblicato Il castello di mia madre, La gloria di mio padre, Il tempo dei segreti, Il tempo degli amori.

I LIBRI

Il tempo dei segreti

Marcel Pagnol

«C'è un momento in cui», ha scritto Marcel Pagnol a proposito di questo libro, «i ragazzini crescono… e cominciano a vivere la propria vita. Si fanno dei nuovi amici che i genitori non conoscono, e custodiscono gelosamente i loro piccoli segreti. È questo periodo della nostra vita che ho voluto descrivere in questo libro».
Immaginate allora Marcel ragazzino che, durante le vacanze estive sulle colline del Garbalan, partecipa gioiosamente al lavoro nei campi, si avventura nei boschi con Lili, va a caccia con Joseph e zio Jules, si incanta nel paesaggio dorato della sua infanzia finché… finché non viene il tempo della fine della stagione dell'incoscienza, il tempo della passione e del turbamento, dei conflitti e delle scelte, il tempo dei segreti.
Marcel scopre l'amore nel bel «volto infantile» di Isabelle Cassignol.
Isabel, però, è una principessa maliziosa che pretende un'obbedienza cieca e incondizionata che sconfina spesso nell'umiliazione. Innamorato follemente, Marcel diventa il suo chevalier servant , capace di mentire a Lili, agli amici, allo zio Jules, e persino a sua madre se Isabel glielo chiede.
C'è poi il liceo a Marsiglia, in una classe in cui tradimenti, gelosie, invidie e vessazioni sono all'ordine del giorno. Marcel si batte col malvagio Pegomas in difesa del piccolo Oliva, rischiando di essere cacciato via dalla scuola.
La giustizia, però, non è solo dell'infanzia, appartiene anche all'adolescenza. La colpevolezza di Pegomas è riconosciuta, Marcel è acclamato come un eroe, e Isabel si svela come una ragazzina che gioca soltanto il gioco della principessa maliziosa e prepotente.
Terzo volume dei Ricordi d'infanzia, che saranno pubblicati per intero nella Biblioteca Neri Pozza (La gloria di mio padre e Il castello di mia madre, già apparsi nelle nostre edizioni, saranno ripubblicati in questa collana insieme al prossimo e quarto volume, Il tempo degli amori), Il tempo dei segreti è davvero «una fonte inesauribile di tenerezza e gioia», come ha scritto René Clair dell'intera opera di Pagnol.

Il tempo degli amori

Marcel Pagnol

Nulla più di uno sguardo gettato alla propria infanzia e alla propria adolescenza mostra quante cose può essere un uomo, quante personalità si nascondono in lui, quante virtù e anche quante ombre, quante oscurità che poi nella vita adulta si possono rigettare con sdegno o abbracciare con convinzione.
Ultimo volume dei Ricordi d’infanzia di Marcel Pagnol, dopo Il castello di mia madre, La gloria di mio padre e Il tempo dei segreti, Il tempo degli amori muove da questa universale constatazione.
È strano come si possa essere legati nell’infanzia al castello della propria madre, all’universo degli affetti della propria famiglia, e credere che non esista null’altro. E poi scoprire, quando si è più grandi, che l’unica figura che conta è il proprio padre, colui che incarna la forza in grado di guidarci nel mondo. E, infine, quando si è adolescenti, nella stagione dei primi amori e dei primi turbamenti, ritenere che l’eroe, il modello della nostra vita sia il compagno di banco che sa tutto delle funzioni riproduttive e in dieci minuti è in grado, come il giovane Mérinos in questo romanzo, di chiarire le modalità della nascita di ogni essere umano senza minimamente arrossire, ma anzi strizzando l’occhio e ridacchiando.
Romanzo rimasto incompiuto, e ritrovato tra le carte di Pagnol dopo la sua morte, Il tempo degli amori è una tenera, irresistibile incursione nei territori malfermi e turbolenti dell’adolescenza maschile dove, nella gara per la conquista del cuore delle ragazzine, conta soltanto l’amico smaliziato, e i professori di Grammatica comparata, che pure si sforzano di insegnarci il sassone medievale, ci appaiono degli inutili scocciatori.
Restituito ai lettori nello stato in cui Marcel Pagnol ce l’ha lasciato, Il tempo degli amori completa una delle più magistrali investigazioni letterarie dell’infanzia mai scritte e ci mostra come il suo autore vada annoverato tra i grandi scrittori francesi contemporanei.

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