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Max Brod

Max Brod nacque a Praga nel 1884. Nel 1902 incontrò Franz Kafka e divenne il suo più grande amico. Nel 1939 fuggì portando in salvo con sé le opere di Kafka, ed arrivò in Palestina dove si stabilì e diresse il Teatro di Stato. Vi visse fino alla morte, avvenuta nel 1968.
Promotore delle opere di Franz Kafka, e dopo la morte dello scrittore, suo biografo principale, e redattore e curatore dell’intera sua opera, Brod diede origine alla teoria di Kafka come scrittore «religioso», che ebbe tanto seguito. Tra le sue opere si segnalano la biografia di Kafka Über Franz Kafka e Verzweiflung und Erlösung im Werk Franz Kafkas.

I LIBRI

Un altro scrivere. Lettere 1904-1924

Franz Kafka, Max Brod

Kafka e Max Brod si conobbero, non ancora ventenni, nel 1902. Da quel primo incontro nacque un'amicizia che durò fino alla morte di Kafka nel 1924. Fu un rapporto asimmetrico: da un lato un intellettuale – Brod – che andava riscuotendo un crescente successo fino ad apparire agli occhi dei suoi contemporanei una figura di prima grandezza nella cultura praghese di lingua tedesca, dall'altro uno scrittore che viveva con un misto di vergogna ed orgogliosa consapevolezza il proprio straordinario talento. Fu, però, anche un rapporto decisivo per la vita e l'esistenza postuma di entrambi. Senza Kafka, il nome di Brod sarebbe oggi noto solo a pochi specialisti. Senza Brod, l'opera di Kafka ci sarebbe giunta dimezzata: fu infatti lui a tradire, con provvida infedeltà, le volontà testamentarie dell'amico, che gli aveva chiesto di distruggere tutte le sue carte.
Le lettere qui raccolte insieme per la prima volta non soltanto documentano con insolita vivezza questa amicizia, ma forniscono anche una chiave preziosa per l'opera e per la biografia di uno dei massimi scrittori del XX secolo. La vita di Kafka non ci appare qui, secondo uno stereotipo che lo stesso Brod ha contribuito a diffondere, come quella di un santo, ma sotto il segno dell'ironia e della leggerezza. In un fitto intreccio di confidenze, aneddoti, riflessioni, Kafka condivide con Brod ogni aspetto della sua esistenza, dalla composizione dei romanzi fino alle sue tormentate storie d'amore. Nelle reciproche incomprensioni, nelle differenze nel modo di guardare alla vita e alla scrittura, la disparità fra i due autori affiora di continuo, tanto che davvero potrebbe sembrare, come osservò una volta Walter Benjamin, che Kafka abbia voluto porre con questa amicizia un punto di domanda accanto alla sua vita. Ma tanto più grande è la tensione che separa queste due esistenze, tanto più luminose le scintille che il genio di Kafka sa farne scaturire. E l'amicizia con Brod è anche il luogo dove poteva manifestarsi un affetto che, come Kafka scrive a Felice Bauer, «ha le sue radici nel profondo, laggiù dove la letteratura ancora non c'è, in quanto vi è di più umano».

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