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Neel Mukherjee

Neel Mukherjee è autore di A Life Apart (2010) vincitore del Writers’ Guild of Great Britain Award come miglior romanzo e del Vodafone-Crossword Award come miglior romanzo indiano, e La vita degli altri (Neri Pozza, 2016), che è stato finalista al Man Booker Prize e al Costa Award e secondo classificato al Royal Society of Literature Encore Award. Si divide tra Londra e gli Stati Uniti, dove insegna alla Harvard University.

I LIBRI

La vita degli altri

Neel Mukherjee
Nel 1967, nel cuore di Bhabanipur, a Calcutta, fa bella mostra di sé una grande casa a quattro piani, con un prezioso giardino sul retro. È la casa dei Ghosh, gente scaltra e abile che viene da Calcutta nord e possiede aziende – come la Charu Paper & Sons, una rinomata cartiera – e, a detta di tutti, eccellenti entrature nelle alte sfere del Partito del Congresso. Al piano superiore vivono Baba e Ma e la famiglia di Adinath, l’erede designato del grosso della ricchezza dei Ghosh, il primogenito che segue docilmente il sentiero tracciato per lui dal padre. Al piano immediatamente inferiore Bholanath, il più giovane dei Ghosh che dirige la Charu Books, un’azienda i cui guadagni se ne vanno quasi tutti per sostenere l’istruzione della figlia in una costosa scuola in lingua inglese, più sotto abita il secondogenito Priyo, e più sotto ancora Purba, la giovane vedova dell’ultimogenito.
In una nicchia al centro della parete rivolta a est della casa, in uno sfavillio di seta rossa e oro, troneggia la divinità che regna sulla casa, la munifica dea della ricchezza, Lakshmi, col suo imperscrutabile mezzo sorriso. Prima di ogni pasto, la famiglia riunita attende, com’è costume della gente di Calcutta nord, che il primogenito deflori l’intonso monticello di riso cotto con un grosso cucchiaio. In casa Ghosh è, insomma, concesso a tutti il lusso di recitare la Grande Famiglia Felice.
Quando cala il palcoscenico sulla recita, la realtà però svela il suo vero volto.
Adinath cerca rifugio nella bottiglia di Johnnie Walker, nascosta in una libreria a vetri tra le opere complete di Rabindranath Tagore. Sa che la fortuna dei Ghosh è aggrappata a un’esile filo destinato inevitabilmente a rompersi. Tra le agitazioni sindacali, la fragilità del governo e del Partito del Congresso, la minacciosa ascesa del Partito comunista, la Charu & Sons non durerà a lungo: prima o poi crollerà sotto il ricatto dei creditori e dei sindacati.
Nel chiuso della camera da letto Sandhya, sua moglie, si dispera ogni sera per le sorti di Supratik, il figlio scomparso. Animato da una sorta di incandescenza, che traspare dai suoi grandi e luminosi occhi neri, e, nello stesso tempo, da un’opacità interiore, quel figlio le ha sempre destato preoccupazione. Ora però, dopo aver preso parte ai moti studenteschi a Calcutta, si è pericolosamente unito ai militanti maoisti del Medinipur, nell’ovest del Bengala, dove imperversa la rivolta dei lavoratori delle piantagioni di tè, di coloro… la cui vita è un nulla destinato a tornare al nulla.
Finalista al Man Booker Prize e vincitore dell’Encore 2015, La vita degli altri è un romanzo epico, coinvolgente e ricco di personaggi memorabili che, attraverso il declino di una famiglia, dipinge i turbolenti anni in cui il vento della modernità si è abbattuto sull’India.

Redenzione

Neel Mukherjee

Costruito intrecciando magistralmente vite segnate dalla crudeltà e dalla violenza, Redenzione è uno straordinario romanzo corale che pone al suo centro la volontà di riscatto di cinque personaggi accomunati, in India, da un unico desiderio: vivere una vita migliore.
Un desiderio che si misura con una potenza tuttora imperante nell’India moderna: la povertà, vissuta come una vera e propria punizione divina («I morsi della fame sono un grande castigo. Dio ci ha dato lo stomaco per punirci» dice la madre di una delle protagoniste del libro) e, ad un tempo, come la forza che sradica, che muove a un’esistenza diversa, che può essere caratterizzata tanto dall’umiliazione e dalla vergogna quanto dal riscatto e dalla redenzione. Ecco allora la donna, che dalla campagna ha raggiunto la grande metropoli per lavorare fino allo stremo e garantire gli studi al giovane nipote in Germania; ecco il contadino diventato in città un mazdoor, un muratore esposto alla miseria e ai pericoli del suo nuovo stato; l’uomo che crede di arricchirsi insegnando a danzare al suo orso, e diventando nei fatti un qalandar, un maldestro sfruttatore di animali; la ragazza che abbandona il villaggio per rifugiarsi nella giungla e trasformarsi in una naxalita, una ribelle maoista; il padre che ritorna in India per smarrirsi definitivamente nell’improvvisa, incomprensibile oscurità del suo paese natìo.
Romanzo dickensiano che si inoltra nella zona d’ombra dell’India moderna, quella delle «vite altre» cui la modernizzazione ha concesso nient’altro che nuova onta e oltraggio, Redenzione è una magnifica conferma del talento di Neel Mukherjee, uno dei protagonisti principali della nuova scena letteraria internazionale, uno scrittore cosmopolita capace di «un’opera dall’alto valore letterario» che è,insieme, «un tributo compassionevole a tutti coloro che, dimenticati, cercano di trionfare sulla sottomissione» (Publishers Weekly).

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