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Patricia Duncker

Patricia Duncker, di padre giamaicano e madre inglese, insegna letteratura e scrittura creativa presso l’Università del Galles. Tra le sue opere i romanzi Lo spazio mortale che ci divide (Neri Pozza 2003), Demoni e muse (Neri Pozza 2005), Monsieur Shoushana’s Lemon Trees James Miranda Barry e la raccolta di racconti Seven Tales of Sex and Death.

I LIBRI

Demoni e muse

Patricia Duncker

Un crepuscolo nebbioso avvolge, in questa giornata del 1993, l'Hôpital Sainte-Marie di Clermont-Ferrand, il più grande ospedale psichiatrico della Francia centrale. In una stanza vuota di quell'imponente massa di edifici al centro della città, tra l'odore acre di escrementi e disinfettanti, Paul Michel, l'ex enfant prodige della letteratura francese, magro, pallido, con le guance ispide, la maglietta che gli penzola molle e sporca contro il petto, gli occhi accesi, selvaggi, aspetta un suo giovane lettore venuto dall'Inghilterra.
Sono trascorsi nove anni da quella notte del 30 giugno 1984 in cui lo scrittore fu arrestato al cimitero Père Lachaise di Parigi. La polizia lo aveva trovato urlante, in lacrime, mentre scoperchiava le tombe col piede di porco con cui qualche istante prima aveva fracassato il cranio, rotto il braccio e inferto ferite multiple al custode del cimitero, che aveva tentato di fermarlo. Schizofrenia paranoide fu la diagnosi immediata del reparto psichiatrico del Sainte-Anne, in cui il vincitore del Premio Goncourt del 1976, l'autore di La fuite e altri celebri romanzi tradotti in quasi tutto il mondo, fu ricoverato.
La vicenda ebbe un'eco enorme sulla stampa, che naturalmente non trascurò di alludere a un nesso tra la personalità di Paul Michel, scrittore omosessuale, e la sua follia.
Paul Michel ha, infatti, tutto ciò che può assicurare il plauso e il disprezzo: è un grande talento e, insieme, uno scandalo, un'eccezione. Un uomo che non si cura della propria fama, che si mette volutamente contro tutto e tutti, che sposa posizioni politiche provocatorie. Un uomo attraente e, tuttavia, sempre solo, senza famiglia, passato, legami.
In realtà, Paul Michel sa che in quella notte del 30 giugno ha violato le tombe del Père Lachaise perché il legame stesso della sua vita, il legame col suo demone e la sua musa, Michel Foucault, era finito per sempre. Foucault era morto. E perché darsi la pena di esistere se il proprio demone è morto? Perché poi ricevere uno stupido ragazzo inglese che si dice tuo lettore, se il tuo Lettore è morto?
Romanzo furibondo, doloroso, torbido e romantico sul confine che separa e unisce scrittura e lettura, follia e desiderio, sessualità e pensiero, Demoni e muse ha rivelato sulla scena letteraria internazionale lo straordinario talento di Patricia Duncker.

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