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Patrick deWitt

Patrick deWitt è nato nel 1975 in Canada. Ha vissuto in California e nell’Oregon, dove ora risiede con la moglie e il figlio. Ha lavorato come lavapiatti, barista e commesso. Con il suo primo romanzo Abluzioni, pubblicato negli Stati Uniti nel 2009 e in Italia da Neri Pozza nel 2010, ha ricevuto l’apprezzamento della critica che lo ha accostato a scrittori come John Fante e Charles Bukowski. Il grande successo internazionale è arrivato con Arrivano i Sister.
www.patrickdewit.net

I LIBRI

I fratelli Sisters

Patrick deWitt
Far West, 1851. Tra le illustri dimore di Oregon City svetta la grande villa di un uomo potente dai tanti intrallazzi e dalle altrettante preoccupazioni. È noto come il Commodore poiché nessuno conosce il suo vero nome e, nella sua augusta dimora, dispensa le istruzioni per i «lavoretti» dei suoi sicari prediletti: Charlie ed Eli Sister, fratelli di sangue e di crimine.
L’ultimo «lavoretto» riguarda un tipo bislacco, un cercatore d’oro chiamato Hermann Kermit Warm. Calvo, barba rossa incolta, il ventre strabordante di una donna incinta, Warm passa ore e ore nei saloon di San Francisco, pagando il whisky con polvere d’oro zecchino e dilettandosi con la stramba lettura di libri di scienza e di matematica.
Il compito dei fratelli Sister è chiaro: trovare Warm e accopparlo, a mo’ di monito per chiunque si azzardi a fare quello che Warm ha osato: derubare un uomo potente.
Irruento, attaccato alla bottiglia di whisky, duro di cuore, Charlie Sister non vede l’ora di mettere le mani sulla pellaccia del cercatore d’oro, anche perché accoppare qualcuno è una faccenda che non gli dispiace affatto. Scettico sui reali scopi del Commodore, sensibile come può esserlo un killer che non si diverte piú di tanto a far fuori il prossimo, Eli accetta, invece, il «lavoretto» a malincuore.
Anche perché l’incarico questa volta non è dei piú facili. Warm sarà pure un tipo bizzarro, ma gira armato di una piccola Colt appesa a una fascia legata in vita e ha tutta l’aria di voler difendere a tutti i costi il suo soggiorno in questo mondo. La strada per Sacramento, poi, dove il cercatore ha la sua miniera, è lunga e per niente agevole.
Avverando i timori di Eli, il viaggio dei Sister si rivela una vera e propria odissea. Lungo il sentiero per la California i due fratelli passano da una peripezia all’altra incontrando, tra gli altri, un sedicente dentista che cava denti dopo aver fallito negli affari sporchi e in quelli puliti, nell’amicizia e nell’amore; una strega; un grizzly; una tisica tenutaria di saloon di cui Eli si innamora perdutamente e una quantità di altri personaggi tra i piú folli del vasto campionario delle terre di frontiera.
Finalista al Booker Prize 2011, «saga di frontiera entusiasmante, comica e, inaspettatamente, commovente» (Publishers Weekly), Arrivano i Sister ha riscosso l’entusiasmo della critica e dei lettori inglesi e americani e ha rivelato sulla scena letteraria internazionale il talento di Patrick deWitt.

Abluzioni

Patrick deWitt

In un famoso bar di Hollywood ormai sulla via del declino lavora un barman senza nome. Ha poco piú di trent'anni, ed è morbosamente affascinato dalla decadente rovina che lo circonda. Il barman osserva i clienti scivolare nel loro oblio notturno, ascolta le loro chiacchiere, il continuo brusio delle loro esistenze, e prende appunti per un romanzo. Nella speranza di scoprire i segreti e i fantasmi delle loro vite cerca di stringere amicizia con alcuni di loro, i clienti regolari, ognuno con la sua storia, la sua unicità.
Sera dopo sera, settimana dopo settimana, il lavoro lo avvolge in un soffocante universo fatto di luci basse, musica soffusa, chiacchiere e mormorii sullo sfondo. Cosí accade, sembra inevitabile, che il barman inizi a versarsi piú bicchieri di quelli che porge ai suoi clienti. E a ingoiare qualche pasticca. E a sniffare qualche striscia di cocaina.
Quando è fuori dal bar la vita gli sembra ancora piú dolorosa. La moglie lo ammonisce ogni giorno per i risvegli difficili, in preda ai postumi di una sbornia senza fine; le abitudini quotidiane si stringono intorno a lui come sbarre di una prigione, infine la solitudine lo assale. Davanti a sé un incubo ricorrente, quello di trovarsi dall'altro lato del bancone, simile a loro, ai clienti seduti sempre sullo stesso sgabello, smarriti nel ghiaccio tintinnante, nel vortice di un bicchiere di whiskey...
Abluzioni scava a fondo e senza mai esitare nella mente di chi abusa di alcol e di droghe, per testimoniare cosa accade a un uomo quando queste sostanze lo rendono inumano. Amaro e assurdamente comico, è un romanzo colmo di fragilità e bellezza, in cui il lettore diviene complice del protagonista, chiamato dentro glieventi da una voce irresistibile, tenera e nonostante tutto piena di speranza, che ci rende a nostra volta ebbri, e altrettanto smarriti.

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