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Peter Matthiessen

Peter Matthiessen, naturalista, esploratore, narratore, è nato a New York nel 1927. Negli anni Cinquanta è stato cofondatore della Paris Review. Le sue numerose spedizioni nelle aree più selvagge del mondo l'hanno condotto in Alaska, Asia, Australia, Oceania, Africa, Nuova Guinea e Nepal, memorabilmente descritti nei suoi libri: The Cloud Forest, Under the Mountain Wall, Blue Meridian, Killing Mr. Watson, At play in the Fields of the Lord, e, soprattutto, Il leopardo delle nevi.

I LIBRI

Il leopardo delle nevi

Peter Matthiessen

Nella primavera del 1972, Peter Matthiessen si imbatte a New York nel celebre naturalista e zoologo George Schaller, che, dopo avergli ricordato il loro comune soggiorno in Africa di qualche anno prima, gli avanza subito una proposta: unirsi a lui, nell’autunno dell’anno successivo, per una spedizione fino al Nepal nordoccidentale, vicino alla frontiera tibetana, per studiare il bharal, la pecora azzurra tibetana.
Nonostante l’indubbio interesse della proposta, Matthiessen declinerebbe probabilmente l’invito, se Schaller non si premurasse di aggiungere che nei pressi di Shay Gompa, il Monastero di Cristallo, dove i bharal, protetti dal lama buddhista, si radunano numerosi, non è raro avvistare il più bello e più affascinante dei grandi felini: il leopardo delle nevi, il mitico animale di cui tutti parlano e che nell’ultimo quarto di secolo solo due occidentali, tra cui Schaller stesso, hanno visto davvero.
L’idea di visitare il Nepal, di approssimarsi passo passo alla più imponente catena montuosa del mondo, di arrivare alla Montagna di Cristallo e andare alla ricerca di una leggendaria creatura, è così allettante per Matthiessen che, il giorno di settembre del 1973 fissato per l’appuntamento con Schaller, si presenta puntualissimo, e perfettamente equipaggiato per la spedizione, all’albergo di Katmandu prescelto.
Pubblicato per la prima volta nel 1978, Il leopardo delle nevi è considerato da allora non soltanto uno dei grandi libri di viaggio di sempre ma un «vero e proprio capolavoro» della letteratura d’ogni tempo (John Hillaby).
Tra le gole profonde dei monti tibetani, Matthiessen ambienta un magistrale racconto sulla vita e sulla morte, sul rapporto con la natura e sul senso stesso dell’esistenza. Come ha impeccabilmente scritto Pico Iyer, Il leopardo delle nevi è uno straordinario libro perché, come tutti i grandi libri, compie «un viaggio parallelo, accompagnando i passi fisici di un pellegrinaggio con i passi metafisici di una ricerca».

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