• Condividi :

Rona Jaffe

Rona Jaffe ha scritto numerosi libri di successo, quali Class Reunion, Family Secrets, The Last Chance, Mr. Right Is Dead. Il meglio della vita è l'opera che le ha dato fama, con milioni di copie vendute e una fortunata trasposizione cinematografica con Joan Crawford, Suzy Parker e Hope Lange.

I LIBRI

Il meglio della vita

Rona Jaffe

È il 2 gennaio del 1952 e sono le otto e tre quarti di una gelida mattina d'inverno a New York. Dalle viscere della metropolitana, escono in fila centinaia e centinaia di ragazze. Alcune scattanti, altre imbronciate, altre con l'aria di chi è appena sceso dal letto. Alcune indossano stinti soprabiti di lana rossa o verdina, altre sfoggiano eleganti completi neri.
Capelli scuri, occhi luminosi, il viso dolce e intelligente, Caroline Bender sbuca dalla Grand Central Station e si avvia di buon passo nella direzione di Radio City. Indossa un completo grigio di tweed, il pezzo forte del suo guardaroba, e ha con sé una borsetta di cuoio che contiene cinque dollari, un abbonamento ferroviario, qualche accessorio per il trucco, qualche rivista.
È il primo giorno del primo impiego della sua vita. È stata assunta come segretaria alla casa editrice Fabian, cinque piani ad aria condizionata in un grattacielo nel cuore di Manhattan, poltrone di cuoio e pareti a pannelli di legno, interni dalle geometrie déco.
Caroline non è la sola a varcare per la prima volta la soglia d'ingresso della Fabian all'alba del nuovo anno. Nella casa editrice, altre due ragazze condividono con lei emozioni e imbarazzi del primo giorno di lavoro: April Morrison, una texana col viso così bello e innocente da togliere il respiro, e grandi occhi azzurri che spiccano sul vestito di gabardine celeste; e Gregg Adams, snella, il viso da ragazzina e una bocca che fa sembrare peccaminoso persino fumare una sigaretta.
Tra dirigenti sadici e feroci, come la signorina Farrow che tratta la sue segretarie come si potrebbe trattare un cane o un cavallo fino a che non intervenga la Protezione Animale, e colleghi ambiziosi e affascinanti, le tre ragazze svol gono con distratta grazia il loro lavoro, sognando di conquistare tutto quello che ogni giovane donna può desiderare, all'alba degli anni Cinquanta, a New York: the best of everything, il meglio della vita, il meglio di ogni cosa.
Cacce amorose, desideri irrealizzabili e malvagi colpi della sorte si susseguono senza sosta in questo romanzo che, come ha dichiarato una volta Rona Jaffe, mette in scena l'arduo mondo di quelle giovani donne che nel dopoguerra scoprirono per la prima volta che gli uomini preferivano a una prematura vita coniugale la libertà rappresentata dalla garçonnière e dalla vettura sportiva.
Presentato al suo apparire nel 1958 come un romanzo d'intrattenimento, Il meglio della vita viene considerato oggi una delle opere rilevanti della letteratura femminile americana. Coi suoi memorabili personaggi e la sua serrata scrittura, il romanzo continua ininterrottamente a parlare al cuore e alla mente delle lettrici e dei lettori di tutto il mondo.

Riunione di classe

Rona Jaffe

È una radiosa giornata di giugno del 1977 e la cittadina di Cambridge è gremita da una folla di ex allieve giunte sul posto per l’annuale raduno del Radcliffe college.
Annabel Jones si guarda attorno frastornata. Vent’anni prima frequentava il Radcliffe e tutti dicevano che era il ritratto di Suzy Parker, con i capelli color oro ramato lunghi fino alle spalle e gli occhi verdi, innocenti e divertiti. Era felice allora, e si aspettava che la vita le venisse incontro piena di sorprese, invece non è andata affatto così.
Christine Spark English, Chris, è arrivata fin lì in treno: un viaggio sentimentale sulle tracce di quella ragazza acqua e sapone che vent’anni addietro, tra le mura del Radcliffe, aveva scoperto il mistero e l’innamoramento.
Emily Applebaum Buchman fissa il proprio volto nello specchietto del portacipria. Era una ragazza minuta e delicata, con i capelli neri, i grandi occhi grigi e la carnagione di porcellana. Ora è una donna che ancora non ha dimenticato che cosa significava essere ebrea negli anni Cinquanta.
Daphne Leeds, lunghi capelli lisci e biondi e grandi occhi a mandorla azzurri, si accende una sigaretta e scruta la folla alla ricerca di volti noti. Vent’anni prima era arrivata al college con il suo segreto e con quello era poi ripartita, ma adesso è tornata per liberarsene una volta per tutte.
Negli anni Cinquanta, un’epoca in cui tutti desideravano essere perfetti e la vita era una lotteria in cui non c’era spazio per gli insuccessi, Annabel, Chris, Emily e Daphne sono state amiche inseparabili. Ritrovarsi, dopo vent’anni, darà modo a ciascuna di loro di fare i conti con il presente e di misurarsi finalmente con ciò che hanno taciuto in passato.
Dopo aver ottenuto una fama mondiale grazie al suo romanzo d’esordio, Il meglio della vita, considerato oggi una delle opere rilevanti della letteratura americana, Rona Jaffe torna a parlare del ruolo femminile nell’America degli anni Cinquanta, e lo fa attraverso quattro memorabili protagoniste.

Newsletter

Resta aggiornato sulle novità e non perderti neanche un'anticipazione

Compila di seguito il campo inserendo la tua mail personale per ricevere la nostra newsletter

Lette e comprese le informazioni sulla privacy autorizzo al trattamento dei dati forniti