Neri Pozza Editore | Sebastian Faulks
 
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Sebastian Faulks

Sebastian Faulks nasce a Donnington, nel Berkshire. Dopo la laurea a Cambridge nel 1974, lavora per il Daily Telegraph, il Sunday Mirror e, in qualità di direttore letterario, all'Independent. Nel 1984 pubblica il suo primo romanzo: A Trick of the Light. Con la trilogia francese, composta dai romanzi La ragazza del Lion d'Or, Il canto del cielo (BEAT 2012) e La guerra di Charlotte, ha conosciuto il grande successo internazionale.

I LIBRI

Dove batteva il mio cuore

Sebastian Faulks
Robert Hendricks, psichiatra londinese, è un uomo in fuga dai propri demoni. «Habitué della solitudine», come ama definirsi, da più di trentacinque anni non crea rapporti duraturi, ma solo legami dettati da un desiderio fugace o dalla comodità, che gli consentono di preservarsi da qualunque emozione e turbamento.
Un giorno, di ritorno dall’ennesimo viaggio di lavoro, Hendricks riceve dalla Francia una lettera capace di scuotere qualcosa in lui. Il mittente è un anziano neurologo, Alexander Pereira. Il ritrovamento di un vecchio diario e di alcune fotografie risalenti alla prima guerra mondiale, in cui Pereira ha combattuto nell’esercito britannico al fianco del padre di Hendricks, lo hanno spinto a contattare il famoso psichiatra.
Hendricks aveva due anni quando suo padre morì, poco prima dell’armistizio. L’assenza della figura paterna ha profondamente segnato la sua vita. Il pensiero, perciò, che uno sconosciuto possa sapere del genitore più di quanto ne sappia lui stesso lo turba e lo alletta insieme. 
Dopo aver scoperto tra le pagine del Conseil de l’Ordre des Médecins en France, scovate alla London Library, che Alexander Pereira ha pubblicato ben cinque libri prima di non dare più alcun segno di sé dopo la seconda guerra mondiale, Hendricks decide di partire alla volta della Francia.
Raggiunta l’isola nel sud del paese dove il medico vive, si trova al cospetto di un uomo molto anziano che, inaspettatamente, vuole sapere tutto della sua esperienza come soldato nel secondo conflitto mondiale, costringendolo a confrontarsi con gli eventi che hanno reso la sua vita una lunga fuga dai propri demoni: la campagna militare in Italia, dove rimase ferito a una spalla, e la lunga convalescenza per riprendersi, vicino a Napoli, dove conobbe Luisa, una bellezza ligure con gli occhi neri e la voce flessuosa che cambiò per sempre la sua esistenza.
Tornato a Londra, ancora emotivamente turbato dall’incontro con Pereira, Robert riceve una telefonata da un signore che dice di essere il fratello di Luisa: la donna ha chiesto di vederlo.
Il passato, è evidente, è tornato a bussare alla sua porta, e Robert Hendricks non può più fingere di ignorarlo. Deve finalmente affrontarlo.
Toccante romanzo che, attraverso l’importanza della memoria, getta una luce sui tragici eventi del secolo breve, Dove batteva il mio cuore conferma il talento di Sebastian Faulks, uno degli scrittori inglesi più influenti della sua generazione.

Il canto del cielo

Sebastian Faulks
In un giorno di primavera del 1910, Stephen Wraysford, venti anni, inglese, gli occhi bruni e attenti e una sfrontata indifferenza giovanile dipinta sul volto, fa il suo ingresso nella casa degli Azaire ad Amiens, in Francia. L’agiato signor Azaire possiede una rinomata filanda che ha tra i suoi fidati clienti la ditta per la quale lavora Stephen Wraysford, spedito ad Amiens per appurare la possibilità di una più stretta collaborazione tra le due sponde della Manica nella lavorazione dei tessuti. Il soggiorno in casa Azaire si rivela, tuttavia, fatale per il giovane inglese. La casa, piena di eleganti salette e corridoi che schiudono alla vista incantevoli scorci, oltre al signor Azaire, un quarantenne gravato già dal peso degli anni, e ai figli Lisette e Grégoire, accoglie tra le sue mura Isabelle, la giovane, affascinante moglie del proprietario della filanda. Capelli castani dai riflessi color fragola,viso luminoso e femminile in cui ogni tratto sembra alludere a intrighi e sofisticatezze mondane, Isabelle è per Stephen un’apparizione irresistibile che sovrasta ogni sua convenzionale idea della bellezza. Il giovane inglese cerca in ogni modo di venire a capo della sua pericolosa attrazione, così come Isabelle si sforza di giudicare il ragazzo con condiscendenza, di vedere in lui la giovinezza che si è lasciata alle spalle il giorno in cui ha sposato Azaire. La passione tra i due, però, esplode ed è così violenta e bruciante che Isabelle e Stephen si amano e, ad un tempo, si voltano le spalle. Stephen torna in Inghilterra e Isabelle alla sua irreprensibile vita di madame Azaire. Un amore così fugace e intenso lascia, tuttavia, ferite indelebili, ricordi che la mente non può scacciare. Così quando scoppia la Grande Guerra e Stephen si ritrova, da combattente inglese, sul teatro di quella grande carneficina che fu il fronte francese, è inevitabile che Isabelle Azaire e la sua famiglia ricompaiano, questa volta con esiti inaspettati, nella sua vita. Appassionante storia d’amore, d’abbandono e di speranza, che non esita a fare propri il respiro e il ritmo dei grandi romanzi d’amoree di guerra, Il canto del cielo è uno di quei rari libri in cui la letteratura assolve perfettamente il suo compito: narrare di destini e passioni individuali sullo sfondo di imponenti eventi storici. Pubblicato per la prima volta nel 1993, e da allora grande bestseller in Inghilterra con più di un milione di copie vendute, il romanzo viene ora presentato in una nuova edizione, nella collana dedicata alle opere che hanno lasciato un segno nella storia della letteratura.

I fantasmi di Parigi

Sebastian Faulks

Tariq, diciannove anni, braccia magre e capelli scarmigliati, abita in una casa bianca appena fuori dalla medina di Tangeri. Suo padre, Malik Zafar, è un imprenditore di mezza tacca con l’ambizione che il figlio segua le sue orme; della madre, Hanan, morta quando lui aveva appena nove anni, Tariq sa invece poco e nulla, se non che la donna aveva origini francesi. Per questo motivo, quando il ragazzo decide di tagliare la corda per sfuggire alle pressioni paterne, l’unica meta possibile sembra essere Parigi, la scintillante città dove Hanan è cresciuta e dove lui spera di scoprire qualcosa su di lei.

L’americana Hannah, dopo aver trascorso un periodo in Africa, sbarca a Parigi con l’intenzione di concludere la sua tesi post-dottorato e condurre delle ricerche sulla condizione delle parigine durante l’Occupazione tedesca. Dieci anni sono trascorsi dal suo primo soggiorno nella capitale francese, ma l’eco di un grande amore, e della terribile delusione conseguita, ancora non smettono di tormentarla.
Hannah e Tariq hanno poco in comune, ma entrambi sono alla ricerca di qualcosa di perduto: dei fantasmi di Parigi e, al contempo, dei loro personali fantasmi. Quando le loro strade si incroceranno, e soprattutto incroceranno quella della misteriosa Clémence, venticinquenne dalla carnagione scura e gli occhi neri, il passato tornerà a galla con prepotenza, travolgendo ogni cosa.
Romanzo profondamente toccante, I fantasmi di Parigi affronta la storia di una nazione e la sua identità e costituisce, insieme, una profonda riflessione sui diversi modi in cui il passato e il presente si intrecciano, a dispetto del trascorrere del tempo.

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