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Sun Pin

Contenuto

I LIBRI

L'arte della guerra

Sun Tzu, Sun Pin

Tra gli scritti fondamentali del pensiero cinese, accostabile per importanza a «un grande classico confuciano» (The Times), l'Arte della guerra di Sun Tzu, composta più di 2.500 anni fa, è stata a lungo ritenuta una gemma solitaria, un'opera preziosa e unica dell'antica filosofia cinese del conflitto e della lotta. La scoperta poi dei Metodi militari, l'opera di Sun Pin, nipote o probabilmente bisnipote di Sun Tzu, un testo successivo di un centinaio d'anni circa all'Arte della guerra, ha svelato che in Cina è esistita per un periodo nient'affatto breve una fiorente letteratura «strategica», una scuola della condotta in guerra e della teoria del conflitto che ha avuto più di un maestro.
Nella sua opera, Sun Pin non si limita, infatti, a commentare e arricchire i concetti fondamentali dell'Arte della guerra del suo illustre predecessore e antenato, da quello di ch'i , l'energia, lo spirito combattivo, a quello di «potenza strategica», ma elabora anche un originale pensiero della «forma» e del «senza-forma» che illumina la sublime arte di vincere in guerra adattandosi alla «forma» del nemico.
Come due capitoli originali e, insieme, complementari di un'unica Arte della guerra, i due scritti di Sun Tzu e di Sun Pin sono stati perciò raccolti e presentati da Ralph Sawyer in questo libro.
Accostando i due testi, e mostrandone i palesi e i nascosti richiami alla grande tradizione del pensiero cinese, Ralph Sawyer ci consente così per la prima volta non soltanto di cogliere la profondità di una filosofia della lotta e del conflitto in cui la suprema abilità consiste «nel piegare il nemico senza combattere la guerra», ma di capire anche l'attualità di un'opera amata da Mao Zedong e Lin Biao, da Ho Chi-minh e dal generale Vo Nguyen Giap, dagli uomini d'affari e dalle spie d'Oriente e d'Occidente, da tutti coloro, insomma, per i quali tutto ciò che racchiude il termine mou (complotto, trama, progetto, calcolo astuto) costituisce una sublime regola di vita e di condotta.

L'arte della guerra. I metodi militari

Sun Tzu, Sun Pin, Ralph D. Sawyer

Il confronto e la competizione tra gli stati non dovrebbero mai essere risolti con il ricorso alle armi. Ma qualora la guerra fosse inevitabile, nessuno dei contendenti dovrà combattere con il desiderio del profitto o della gloria; i generali dovranno avere la massima cura dei loro uomini e cercare di ridurre al minimo i danni dell’avversario. Non sono, queste, considerazioni di un pacifista dal cuore tenero e spaventato da un possibile olocausto nucleare, ma i precetti di due antichi pensatori cinesi, Sun Tzu e Sun Pin contemporanei di Platone (V-IV secolo a.C.), autori dei due più famosi trattati orientali di strategia intitolati Arte della guerra e Metodi militari, presentati ora per la prima volta insieme. L’eccezionalità e il pregio della duplice edizione curata da Ralph Sawyer sono dovuti anche al fatto che la nuova traduzione dal cinese, l’ampia introduzione storica e il commento ai testi sono stati realizzati per rispondere alle esigenze di chiarezza e comprensione del lettore occidentale al quale, inoltre, è spiegata la concreta applicabilità degli antichi principi strategici anche al di fuori dell’ambito militare e nella vita quotidiana.
Il successo che sta arridendo in Occidente al libro di Sun Tzu – e che contribuisce al definitivo superamento del pensiero militare di von Clausewitz secondo il quale scopo ultimo della guerra è la distruzione e l’annientamento del nemico – non deve stupire se si considera che i generali più geniali e vittoriosi e i più famosi rivoluzionari e guerriglieri dell’età contemporanea (da Napoleone a Kutuzof, da Lawrence d’Arabia a Mao e a Ho Chi-minh) avevano fatto dell’Arte della guerra il loro manuale preferito sposandone i principi fondamentali: la vera arte della guerra consiste nel vincere il conflitto prima di iniziarlo; in una guerra è vincente non tanto chi è in vantaggio numerico e di mezzi ma chi, usando strategie indirette, inattese e non ortodosse, trasforma i vantaggi del nemico in svantaggi e i propri limiti in punti di forza. Del resto il libro di Sun Tzu è stato il trattato di riferimento per strateghi e politici americani da Nixon in poi, fino a coloro che si sono trovati coinvolti nei recenti conflitti dell’Iraq e del Kosovo, nonché per gli agenti del K.G.B. e della C.I.A. Ma anche le strategie degli yuppies della finanza discendono dai principi di Sun Tzu e Sun Pin proprio perché essi insegnano come gestire in maniera vittoriosa qualsiasi forma di competizione, sia personale che collettiva, in qualsiasi campo (mondo degli affari e marketing, appunto, compresi) pur partendo da una situazione anche di manifesta inferiorità. Questa nuova edizione commentata dei due classici cinesi risponde infine a quella ripresa di attenzione per il pensiero strategico che caratterizza tutte le epoche di forti cambiamenti in cui, come nell’attuale, dovendo sostituire valori e istituzioni vacillanti ci si deve affidare al fattore umano e alla capacità di menti abili per elaborare un nuovo più organico rapporto tra mezzi e fini in un contesto di competizione generalizzata.

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