Neri Pozza Editore | Biblioteca Neri Pozza
 
  • Home
  • Biblioteca Neri Pozza

Biblioteca Neri Pozza

Grandi libri in piccolo formato,

Riscoperte, best seller, classici all'insegna della qualità

In primo piano

Memorie di un giovane medico

Michail Afanas’evič Bulgakov

Nel 1963, grazie a Elena Šilovskaja, terza moglie di Bulgakov, apparve per la prima volta in Unione Sovietica, sotto il titolo Memorie di un giovane medico, una raccolta di racconti che l’autore del Maestro e Margherita, scomparso nel 1940, non aveva fatto in tempo a raccogliere in un ciclo. Bulgakov era uno scrittore completamente dimenticato allora, ridotto al silenzio da Stalin sin dal 1930. Un trafiletto elogiativo della raccolta, pubblicato sulla rivista «Novyj Mir» (Il mondo nuovo) mutò, tuttavia, totalmente la considerazione del suo ruolo e della sua figura nelle lettere russe. Da quel momento ebbe inizio un lento ma inesorabile recupero dell’opera dello scrittore, che lo portò a diventare uno degli autori più amati del Novecento, tanto in patria quanto in Occidente. I racconti, che hanno per protagonista un giovane medico che si ritrova a dover esercitare la sua professione nella più sperduta delle campagne russe, si basano su una reale esperienza vissuta. Nel settembre del 1916, fresco laureato in medicina, Bulgakov fu spedito a Nikol’skoe e poi a Vjaz’ma, a lavorare nei piccoli ospedali locali. Per trovare sollievo a una reazione allergica provocata da un vaccino antidifterico, cominciò a far uso di morfina. Una drammatica esperienza, che costituisce il contenuto di uno dei racconti offerti in questa edizione, Morfina, che, insieme con Io ho ucciso, rimanda ai temi propri di Guardia bianca, uno dei grandi romanzi dello scrittore nato a Kiev. I tratti principali delle opere di Bulgakov emergono, tuttavia, nella totalità di queste pagine: la tendenza alla scomposizione futurista del corpo, la metamorfosi di personaggi, il dramma personale che si intreccia alla storia generale del paese e del popolo russo. La presente edizione, tradotta dal russo e curata da Serena Prina, si basa sulla scelta operata da diversi curatori delle opere di Bulgakov: offrire i racconti in un ordine che segua il «filo» cronologico degli eventi rintracciabili nei testi in modo più o meno evidente. 

L'età incerta

Leslie P. Hartley

«Il passato è una terra straniera; fanno le cose in modo diverso laggiù».
Apparso per la prima volta nel 1953 a Londra, L’età incerta catturò subito l’attenzione della critica non soltanto per il suo formidabile incipit, tra i più riusciti nella storia della letteratura inglese, ma per la potenza della sua scrittura e l’abile intreccio dei suoi temi: la fine dell’età vittoriana, i turbamenti dell’adolescenza e le disillusioni dell’età adulta, il rapporto tra memoria e passato.
È la storia di Leo Colston che, rovistando sul fondo di una scatola rossa, dove da ragazzo teneva i suoi colletti di Eton, si imbatte nel suo Diario per l’anno 1900 e si ritrova, così, catapultato nella terra straniera del suo passato. Precisamente a Brandham Hall, un’imponente dimora georgiana della rinomata famiglia dei Maudsley dove, nell’estate di quell’anno, l’ultimo del lungo regno della regina Vittoria, Leo, tredicenne, viene invitato dal suo compagno di classe, Marcus Maudsley.
Di un anno più giovane, Marcus è un ragazzo precoce nella sua raffinatezza, in possesso di quel savoir-faire che ai giovani del suo rango concede sempre un’aria vincente. Ragazzo della middle class, a Brandham Hall Leo continua a nutrire per lui un naturale sentimento di estraneità.
Sentimento che muta, invece, completamente di segno una volta che il giovane Colston si ritrova al cospetto di Marian Maudsley, la sorella di Marcus. Ragazza di incomparabile bellezza con le sue lunghe sopracciglia, i capelli luminosi di sole e gli occhi che esplodono d’azzurro, Marian è promessa sposa di Lord Trimingham, un uomo estremamente elegante coi suoi panama e i suoi vestiti di lino bianco. La giovane rampolla dei Maudsley ama, tuttavia, l’aitante Ted Burgess, il fattore di Brandham Hall, con cui intrattiene una relazione clandestina.
Turbato e soggiogato dalla bellezza di Marian, Leo accetta di divenirne il personale Mercurio, il messaggero d’amore tra lei e il fattore, in un gioco pericoloso dall’esito fatalmente sciagurato.
Romanzo che, con la sua originale trattazione dell’eterno conflitto tra ragioni del cuore e convenzioni sociali, appartiene di diritto al canone della narrativa inglese del secondo Novecento, nel 1970 L’età incerta fu portato sullo schermo da Joseph Losey, in una felice versione cinematografica interpretata da Julie Christie e Alan Bates.

Ricerca Avanzata

Newsletter

Resta aggiornato sulle novità e non perderti neanche un'anticipazione

Compila di seguito il campo inserendo la tua mail personale per ricevere la nostra newsletter