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Scheda libro

collana: Piccola Biblioteca

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Il mito moderno del progresso

Autore: Jaques Bouveresse
Titolo: Il mito moderno del progresso

collana: Piccola Biblioteca

ISBN 978-88-545-1638-0
Pagine 112
Euro 12,50

Intrisa di pensiero postmoderno, la nostra epoca potrebbe essere caratterizzata dal più completo scetticismo nei confronti delle grandi narrazioni della modernità, se una nozione non continuasse a dominare imperterrita la scena: la nozione di progresso. Non vi è discorso pubblico di uomini politici, tecnocrati, economisti, imprenditori e finanzieri in cui la parola «progresso» non ricorra come una speranza, un compito, un obbligo cui attenersi. Il dovere di servire il progresso è, insomma, la vera e propria parola d’ordine del nostro tempo, la fede da fare propria per non incorrere nell’esclusione da ogni agire pubblico.
Già nel 1909, nel suo articolo intitolato Der Fortschritt [Il progresso], Karl Kraus denunciava il carattere vuoto e formale dell’idea di progresso: più che un reale movimento, essa indica l’«impressione del movimento», una sorta di punto di vista fatale per il quale, qualsiasi cosa facciamo, agiamo sempre sotto il riguardo del progresso e mai del regresso.
Da Kraus a Musil, a Orwell, a Wittgenstein e a Georg Henrik von Wright si è sviluppato un ampio pensiero critico di tale idea che Jacques Bouveresse riprende e commenta in queste pagine per mostrare la totale insensatezza di una nozione per la quale «tutto ciò che si fa oggi di nuovo nelle nostre società, e anche tutto ciò che semplicemente si fa, è situato sotto il segno del progresso».

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«Il progresso, la fede nel progresso, il fanatismo del progresso è il tratto che caratterizza la nostra epoca, rendendola così magnifica e così povera, così grande e così miserabile, così meravigliosa e così noiosa. Progresso e colera, colera e progresso, due flagelli ignoti agli antichi».

l'autore

Jaques Bouveresse

Jaques Bouveresse

Jacques Bouveresse (1940) insegna Filosofia del linguaggio al Collège de France. Grande conoscitore di Wittgenstein al quale ha dedicato sei libri e innumerevoli articoli, ha pubblicato in Italia Wittgenstein: scienza etica estetica (Laterza, Roma-Bari 1982) e Wittgenstein antropologo, postfazione...