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Scheda libro

collana: Bloom

ritorna

La gloria

Autore: Giuseppe Berto
Titolo: La gloria

collana: Bloom

ISBN 978-88-545-1434-8
Pagine 208
Euro 16,00

«Sognavo un romanzo ambizioso e bellissimo e l’ho scritto pensando ai giovani e a tutti coloro che non credono in Dio, ma sentono l’angoscia di non crederci».
Cosí Giuseppe Berto accompagnò la pubblicazione, nel settembre 1978, di questo libro ritenuto oggi, a distanza di quasi quarant’anni dalla sua uscita, una delle  grandi opere del nostro Novecento. I temi che attraversano l’intero corpus della produzione dello scrittore veneto – la commistione di bene e male, la colpa insita  nel fatto stesso di esistere, la necessità di «misurarsi ogni giorno con l’eternità, o  con l’assenza di eternità» – si ritrovano tutti in queste pagine e ne fanno una delle  piú alte espressioni della poetica e dello stile dell’autore del Male oscuro.
Il romanzo si presenta nella forma di un monologo di Giuda Iscariota, un Giuda onnisciente che ha già varcato la soglia della vita e conosce l’intero corso della  storia successivo al tempo della predicazione di Cristo, poiché cita pensatori e uomini del mondo moderno. È il racconto di un animo inquieto che narra la sua «umana» vicenda di giovane rivoluzionario, «legato agli zeloti per cospirazione e fuggito dalla città santa per scampare alla croce». Un giovane che, dopo aver  vagato per le terre d’Israele ansioso di capire «se ci fosse davvero un eterno o non piuttosto un infinito vuoto», si imbatte in Cristo, «il piú bello tra i figli degli uomini»,  con addosso quella maestà della quale è sempre «incerto se sia cosa terrena o divina». Un giorno, Cristo lo guarderà, «inquisitivo e vincolante», e gli dirà: «Non immagini quale croce sarai chiamato a portare. Quando avrò bisogno di morte, lo dirò». E, un giorno, lui Lo tradirà. Luca, Marco, Matteo racconteranno di lui,
Giuda Iscariota, ricorrendo all’astrattezza di un simbolo, il simbolo del male, ignari della sua intima complicità con il Messia dei Messia, della necessità del tradimento perché risplenda la Gloria di Cristo, della necessità stessa della morte perché  avvenga la resurrezione. Come osserva Silvio Perrella nella postfazione alla  presente edizione, in quest’opera di «radicale potenza» Berto scrive «come se ci strappasse fuori dalle Scritture, invitandoci a ficcare gli occhi in noi stessi, facendolo nel modo d’essere degli esseri viventi».

ordinabile a IBS

«Un’opera di grande rilevanza stilistica e tematica […] un libro arduo e nettissimo, frutto di una continua rilettura delle “Scritture dell’Eterno”».
Silvio Perrella

«Nella vicenda di Giuda che racconta al mondo il gesto di tradire Cristo e nello stesso tempo domanda compassione, pietà, rispetto, comprensione, Berto […] ripercorre l’esperienza di faticosa solitudine a cui sono chiamati tutti gli uomini sin dall’alba dei tempi, anche i non credenti, posti di fronte al mistero del divino e del soprannaturale».
Giuseppe Lupo, L’Avvenire

«Berto è stato il piú grande scrittore della seconda parte del Novecento italiano».
Cesare De Michelis

«Il Giuda di Berto è una figura umanissima del tormento». Massimo Recalcati, la Repubblica
 
«Finalmente ritorna, dopo anni di assenza dalle librerie, uno dei romanzi più intensi di uno scrittore troppo dimenticato dalla critica italiana». Fulvio Panzeri, Avvenire
 
«Il pregio del libro di Berto consiste nell’intensità psicologica e nella drammatica tensione del linguaggio che ha dato al lungo monologo di Giuda». Giulio Galetto, L’Arena
 
«La gloria resiste al tempo che corre, al silenzio che vorrebbe sommergerla, alla dimenticanza dei lettori e quindi degli editori». Cesare De Michelis, Corriere di Verona
 
«Libro ritenuto oggi una delle grandi opere del nostro Novecento». Il Giornale di Vicenza
 

«Berto affida a queste pagine il succo di un’immedesimazione». IlGiornale.it

l'autore

Giuseppe Berto

Giuseppe Berto

Giuseppe Berto nasce a Mogliano Veneto il 27 dicembre 1914. Nel 1947 pubblica presso Longanesi Il cielo è rosso, su segnalazione di Giovanni Comisso. Tra il 1955 e il 1978, anno in cui si spegne a Roma, dà alle stampe, oltre al Male oscuro, numerosi altri libri, tra i quali si segnalano: Guerra...

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