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Gli atti di mia madre

András Forgách
Accade a volte che una rivelazione possa a tal punto mutare il senso di una storia, da trasformare ogni suo singolo istante in qualcosa di totalmente altro, di  tragicamente inaspettato.
Dal 2005 fino al 2015 una rivelazione simile ha sconvolto l’esistenza di András Forgách, scrittore, drammaturgo, poeta, membro del Teatro Nazionale di Kecskemét. Dapprima una voce, una chiamata al telefono di qualcuno imbattutosi nella faccenda per puro caso, qualcuno cui è capitato di sfogliare un fascicolo quando l’Ungheria ha aperto gli archivi dei servizi segreti del passato regime comunista. Poi la frequentazione personale di quegli archivi e la lettura diretta dei dossier.
Ed ecco emergere la verità che ripugna, che fa gelare il sangue di András Forgách e lo fa svegliare di soprassalto nel cuore della notte: sua madre, la persona in compagnia della quale ha conosciuto la bellezza, la liberalità, la generosità, l’abnegazione, era una «collaboratrice segreta», una minuscola vite, un’ultima rotella di un misero apparato repressivo.
Avi-Shaul Bruria si chiamava – un nome dalla musicalità del Vecchio testamento –, nata a Gerusalemme il 3 dicembre 1922 da Lea Yedidya e Avi-Shaul, famoso scrittore israeliano, morta in Ungheria il 30 novembre 1985.
Una donna di indiscussa grazia e signorilità, una donna non priva, a detta di molti, di quella bellezza che si deve alla gioia e all’amore incondizionato per la vita. Certo, era un’ebrea di sinistra che aveva conosciuto in gioventú e poi sposato Marcell Friedmann, un ebreo comunista divenuto «il compagno Forgács» una volta che i due si erano trasferiti nell’Ungheria socialista. Ma questo può forse trasformare una madre amorevole che era il firmamento, la volta celeste della sua famiglia, in un’agente che non esita a elargire informazioni persino sui figli e i parenti in nome  della sua incrollabile fede nel comunismo?
Libro struggente sul mistero di una vita smarrita in una battaglia di cui restano soltanto le ceneri, Gli atti di mia madre è stato accolto al suo apparire come una delle opere fondamentali della letteratura ungherese contemporanea.

ISBN: 978-88-545-1463-8

Categoria:

Genere:

Collana: Bloom

Pagine: 320

Tradotto da: Mariarosa Sciglitano

Prezzo:18,00

ISBN: 978-88-545-1463-8

Categoria:

Genere:

Collana: Bloom

Pagine: 320

Tradotto da: Mariarosa Sciglitano

Prezzo:18,00

RECENSIONI

«Era una donna eccezionalmente energica, ma non autoritaria. Nella sua personalità si fondevano armonicamente la signorilità e l’amore per il lavoro. Aveva un nome dalla musicalità del Vecchio testamento: Avi-Shaul Bruria…
Qui e ora, voglio solo comprendere mia madre».
 
«La verità è arrivata a Forgách da una cartella dei servizi segreti. E lo scrittore l’ha riversata in un libro».
Susanna Nirenstein, la Repubblica
 
«Un perfetto esempio di letteratura del vero, stile del romanzo ma senza nessun elemento di finzione, un obbligo di onestà per rispettare il patto di verità col lettore. Il risultato è il formidabile volume Gli atti di mia madre».
L’Espresso

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