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Il potere del mito

Joseph Campbell
Le pagine che seguono costituiscono il puntuale resoconto di una lunga conversazione tra Bill Moyers, una delle grandi firme del giornalismo americano, e Joseph Campbell. Parte della conversazione ebbe luogo allo Skywalker Ranch di George Lucas, il celebre regista e produttore che ha pubblicamente riconosciuto l’enorme influenza degli studi mitologici di Campbell sul suo cinema.
«Perché abbiamo bisogno della mitologia?»: questa domanda ricorre in varie forme nel testo e ne rappresenta, in un certo senso, il filo conduttore.
Campbell non si sottrae al compito di offrire al lettore una risposta chiara ed esauriente. 
I miti, per lui, non sono soltanto i «resti» del mondo antico che coprono le pareti del nostro sistema interiore di credenze, come i cocci del vasellame rotto in un sito archeologico. I miti, e i rituali che li evocano, riaffiorano puntualmente in molte delle cose della vita di oggi, dalla religione alla guerra, dall’amore alla morte, poiché riposano sulla «continua necessità della psiche umana di trovare un centro fatto di principi profondi».
La mitologia, perciò, non è una mera disciplina di studio dei popoli e delle civiltà antiche, ma «il canto dell’universo», «la musica delle sfere», musica al cui ritmo danziamo anche quando non possiamo dare un nome al motivo, e di cui udiamo i ritornelli «ogni volta che ascoltiamo con distaccato divertimento il farneticante rituale di qual che stregone guaritore del Congo o leggiamo con colto rapimento le traduzioni degli idilli di Lao Tzu, o rom piamo qua e là il guscio duro di un’argomentazione di Tommaso d’Aquino, o cogliamo al volo il significato illuminante di una bizzarra fiaba eschimese».
Senza cesure e tuttavia senza contrasti, il grande studioso parla liberamente di tradizioni e racconti egizi e greci, ebraici e indiani, islamici e pellerossa, di narrazioni bibliche e chansons de geste, delle tribù dell’Oceania e di Martin Luther King, della cattedrale di Chartres, di John Wayne, Re Artù e Star Wars, accomunandoli nella sua straordinaria affabulazione di impareggiabile cantore del potere del mito.

ISBN: 978-88-545-0515-5

Categoria:

Genere:

Collana: I Colibrì

Pagine: 352

Tradotto da: Agnese Grieco e Vittorio Lingiardi

Prezzo:16,50

ISBN: 978-88-545-0515-5

Categoria:

Genere:

Collana: I Colibrì

Pagine: 352

Tradotto da: Agnese Grieco e Vittorio Lingiardi

Prezzo:16,50

RECENSIONI

«Ciò che il grande, sapiente Joseph Campbell ci ha rivelato è che l’umanità comune a ciascuno di noi è, secondo una delle sue più belle e profonde espressioni, la meraviglia e la magia trasformatrice della storia. Leggere Campbell significa aprirsi davvero alla luce e ribadire che la nostra creatività è la sola, autentica voce del nostro destino».
Gregory David Roberts, autore di Shantaram

«Joseph Campbell è uno di quei rari, seri intellettuali americani che ha abbracciato la cultura popolare».
Newsweek

«Eccezionale e ancora incredibilmente attuale».
San Francisco Chronicle

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