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Messico e crimine. Nel cuore senza legge della Sierra Madre

Richard Grant

Durante il suo viaggio in Messico André Breton annotò: «Il surrealismo in questo paese non serve». Nonostante diversi scrittori stranieri abbiano cercato ispirazione nella fecondità gotica dei canyon e delle cordigliere – si pensi a Sybille Bedford, a Malcom Lowry, Lawrence – nessuno ha mai sfidato la Sierra Madre, il più surreale tra i paesaggi messicani.
Nessuno eccetto Richard Grant, che con Messico e crimine ci porta nel vero cuore di tenebra del Nord America, nella Sierra Madre, una terra dove gli AK-47, i famigerati Kalashnikov, sono veri e propri feticci, l'omicidio è poco più di un passatempo e bande di narcos circolano di notte da un villaggio all'altro, rapinando, stuprando e uccidendo. Un posto dove tutti gli omicidi vengono puntualmente vendicati e tutti gli uomini sono machos che si psvoneggiano, imprecano e «parlano sempre dei loro testicoli e delle rispettive madri». Prima di partire per la Sierra Madre, Grant aveva ricevuto molti ammonimenti, il più grazioso dei quali prevedeva la sua rapida e triste fine. Spinto però dal «fascino sventurato» di questa regione misteriosa, non ha desistito.
Con un'impeccabile scrittura delinea in questo libro un paesaggio sinistro e surreale composto di altopiani solitari, villaggi ostili, dove le donne anziane scrutano «il mondo dalla soglia di casa», e i ragazzi e le ragazze cantano narcocorridos, canzoni in cui si inneggia alla cocaina, alla possibilità di «camminare dietro la morte con una bella donna per braccio» e di sfidare chiunque con un AK-47.
Naturalmente a Grant è accaduto di dover scappare per salvarsi la vita, inseguito da uomini che, con la cocaina sul palmo della mano da mandare giù con un sorso di birra e scorpioni d'argento appuntati su cappelli da cowboy di paglia bianchi, avrebbero ucciso uno straniero giusto per premere il dito sul grilletto. Questo non gli ha impedito, però, di compilare una guida indispensabile e preziosa per una terra riservata a viaggiatori impavidi e, soprattutto, baciati dalla buona sorte.

ISBN: 978-88-545-0367-0

Categoria:

Genere:

Collana: Il Cammello Battriano

Pagine: 352

Tradotto da: Roberto Serrai

Prezzo:19,00

ISBN: 978-88-545-0367-0

Categoria:

Genere:

Collana: Il Cammello Battriano

Pagine: 352

Tradotto da: Roberto Serrai

Prezzo:19,00

RECENSIONI

«Questo libro è esattamente ciò che speravate di aver scovato: una folle e incontenibile storia scritta così bene che non si riesce a decidere se proseguire con la lettura o andare in Messico di persona. Continuate a leggere: avete fra le mani un libro straordinario».
Sebastian Junger, autore di La tempesta perfetta

«Un reportage ad alta tensione, con personaggi usciti da un romanzo di Cormac McCarthy».
The New York Times

«Grant è il perfetto narratore di viaggi: sebbene conscio dei pericoli e della sua ossessione sconsiderata per questa terra, si lancia in situazioni folli che narra con un fascino e uno humour impeccabili».
Publisher's Weekly

«Questo è un libro incredibilmente avvincente, di quelli che ti fanno venire voglia di dormire con la pistola sotto al cuscino».
Jim Harrison

«Assumendo velocemente le credenziali di un esploratore più che di un etnografo, Grant comincia una serie di avventure con una caccia all'oro e una sniffata di cocaina in compagnia della polizia locale».
The Observer

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