Neri Pozza Editore | Rifugio in un mondo senza cuore. La famiglia in stato d'assedio
 
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Rifugio in un mondo senza cuore. La famiglia in stato d'assedio

Christopher Lasch

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Apparso per la prima volta nel 1977, questo libro, che affronta la disgregazione della vita familiare nella società contemporanea, fu accolto dalle recensioni entusiastiche della stampa di destra e dalla disapprovazione aperta degli ambienti della sinistra radicale, dai quali Christopher Lasch pure proveniva.
Per i primi, l’opera costituiva «una vivace difesa dei valori tradizionali» che, una volta fatta astrazione dalle «sciocchezze marxiste» che la puntellavano, ne faceva un «libro meravigliosamente reazionario». Per i secondi, l’opera mirava semplicemente a restaurare «la famiglia borghese», responsabile per eccellenza delle ingiustizie inflitte alle donne.
Nell’introduzione all’edizione tascabile del volume, apparsa nel 1978, Lasch non mancò di sottolineare l’assoluta incomprensione del testo che è alla base di simili interpretazioni, mostrando in primo luogo come la cosiddetta controcultura degli anni Sessanta fosse soltanto «un’immagine speculare del capitalismo consumistico» e come le legittime istanze del movimento femminista dovessero essere sostenute da una prospettiva, assai più radicale, di critica dell’organizzazione contemporanea del lavoro. La confutazione di queste interpretazioni è, tuttavia, contenuta nella maniera più chiara nello svolgimento dell’opera, dove destra e sinistra radicale appaiono soltanto in apparenza su posizioni opposte nell’interpretazione dell’origine della disgregazione della famiglia.
Per entrambe sono gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso gli anni decisivi: magnifici i primi e catastrofici i secondi per la destra conservatrice, esattamente l’opposto per la sinistra radicale.
Lasch ha buon gioco nel mostrare come la lenta dissoluzione della famiglia abbia invece una storia più che secolare. La crisi dei divorzi, il femminismo e la rivoluzione giovanile iniziarono non con la fine dei «gloriosi» anni Cinquanta e l’avvento della cosiddetta «rivoluzione sessuale» nei Sessanta, ma… nell’Ottocento, con l’estensione della produzione industriale e del modello della «fabbrica» che si impadronirono di «attività un tempo delegate all’individuo o alla famiglia».
Libro insostituibile per comprendere le trasformazioni radicali del nostro tempo nei loro effetti sul singolo e sulla società, Rifugio in un mondo senza cuore è una di quelle opere che fa di Christopher Lasch non semplicemente un grande studioso, ma, come scrive Goffredo Fofi nello scritto che accompagna la presente edizione, un grande studioso militante che «ha capito più e prima di noi, e ci ha messo in guardia».

ISBN: 978-88-545-1366-2

Categoria:

Genere:

Collana: I Colibrì

Pagine: 288

Tradotto da: Lucio Trevisan

Prezzo:19,00

ISBN: 978-88-545-1366-2

Categoria:

Genere:

Collana: I Colibrì

Pagine: 288

Tradotto da: Lucio Trevisan

Prezzo:19,00

RECENSIONI

«Di questi, strani, tempi, non conosco modo migliore per raccomandare un libro».
Jean-Claude Michéa

«Appassionato, avvincente, provocatorio».
New York Times

«Uno studio affascinante, allarmante e profondo... Un libro su cui riflettere negli anni a venire».
Chronicle of Higher Education

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