Neri Pozza [0]

news

Domenico Quirico: «Mi faccio travolgere dalle vite degli altri»

03.05.2017
Domenico Quirico: «Mi faccio travolgere dalle vite degli altri»

"Puoi fare questo mestiere solo se le cose le vivi, non per sentito dire" dice il giornalista de La Stampa. La sua storia (compreso il SEQUESTRO da...

Earth Day 2017 | La grande cecitą di Amitav Ghosh

22.04.2017
Earth Day 2017 | La grande cecitą di Amitav Ghosh

L’ Earth Day (la Giornata della Terra) è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, celebrata ogni anno il 22 aprile, un mese e due...

Ralf Rothmann vince il Premio Kleist

18.04.2017
Ralf Rothmann vince il Premio Kleist

Siamo felici di annunciare che Ralf Rothmann, autore di Morire in privavera, ha vinto il Premio Kleist, prestigioso rinoscimento letterario tedesco...

cerca un libro

newsletter

Iscrivetevi alla nostra newsletter, sarete sempre aggiornati su tutte le nostre iniziative e pubblicazioni.




 Autorizzo al trattamento dei miei dati ai sensi della legge sulla privacy (D.Lgs. 196/2003)

Scheda libro

Le prossime uscite Neri Pozza

ritorna

Il cortile di pietra

Autore: Francesco Formaggi
Titolo: Il cortile di pietra

collana: I Narratori delle Tavole

ISBN 978-88545-1245-0
Pagine 304
Euro 18,00
Collana: I Narratori delle Tavole

Nell’Italia rurale del dopoguerra, Pietro, un bambino di sei anni, non vive una vita semplice: i suoi genitori sono contadini in miseria e la casa in cui vivono cade a pezzi. Un giorno, a portarlo via da lì, via dai genitori, via da tutto ciò che conosce, si presenta un uomo enorme, con una grossa pancia e la testa completamente pelata, tonda e liscia come il fondo consunto di una pentola di rame: è l’ispettore incaricato di condurlo in collegio.
Mentre si allontana su un carro cigolante, Pietro si ripete che tornerà presto a casa, quando suo padre, con una bocca in meno da sfamare, smetterà di essere povero, e quando la mamma guarirà dalla malattia che, spesso, la costringe a letto per giorni interi.
Da lontano il collegio ricorda un cimitero, con l’alto muro di pietra dietro il quale svettano gli alberi. Dentro tutto è sporco, freddo, trascurato, quasi marcescente, e le suore, soprattutto quelle anziane, sono donne dall’animo gelido, indifferenti e severe. Nel refettorio, silenzioso e cupo, viene servito cibo rancido, ma chi prova a lamentarsi o a protestare resta a digiuno. I pavimenti sono neri e appiccicosi sotto le scarpe, le pareti sembrano unte d’olio e c’è sempre un tanfo terribile. Nelle mattine d’inverno il gelo punge sulle ginocchia come aghi di pino e, poiché non ci sono bracieri per riscaldarsi, le mani tremano al punto che non riescono nemmeno a intingere i pennini nell’inchiostro. Le suore non esitano a infliggere punizioni e cinghiate e, all’occorrenza, a rinchiudere i bambini nella torre.
Per sopravvivere agli orrori del collegio, Pietro stringe amicizia con Mario, un ragazzino sveglio e intelligente. Nonostante sia più grande di un anno, Mario ha il corpo minuto ed è più basso degli altri bambini della sua età, come se non fosse cresciuto abbastanza. Le suore lo chiamano «la peste», per via del suo spirito ribelle che, più di una volta, lo ha portato a tentare la fuga.
È sempre stato riacciuffato e picchiato, ma Mario non si è mai arreso, fino al giorno in cui una punizione più dura del solito lo fa cadere malato. Solo allora Pietro capisce che dovrà mettere da parte la paura e scoprire il coraggio se vuole salvare l’amico e ritrovare la libertà.
Con Il cortile di pietra Francesco Formaggi, già autore de Il casale, ci consegna un romanzo maturo che, attraverso lo sguardo sensibile e curioso di un bambino, parla di soprusi e di resistenze, di segreti inconfessabili e dell’amicizia pura e limpida fra due bambini privati di tutto, ma non della voglia di vivere.
«Formaggi esce dal perimetro del rassicurante e si avventura in atmosfere poco frequentate dalla narrativa italiana».
L’Unità

l'autore

Francesco Formaggi

Francesco Formaggi

Francesco Formaggi è nato nel 1980 in provincia di Frosinone. Ha studiato Filosofia estetica all’Università di Bologna, dove ha iniziato a scrivere i suoi primi racconti. Dopo la laurea è tornato in Ciociaria, dove ha fatto i lavori più disparati: cameriere, commesso in un videonoleggio...

dello stesso autore: