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CATALOGO NERI POZZA PER LE SCUOLE

01.02.2024
CATALOGO NERI POZZA PER LE SCUOLE

E' finalmente disponibile il catalogo Neri Pozza con introduzione per gli insegnanti.   Guida agli insegnanti I professori interessati a proporre i...

Calendario Letterario Neri Pozza 2018

09.11.2017
Calendario Letterario Neri Pozza 2018

NERI POZZA PRESENTA il Calendario Letterario 2018, in omaggio con l'acquisto di due libri della casa editrice. Vedi qui l'elenco delle librerie...

Presentazione delle opere finaliste della Sezione Giovani e Annuncio della Cinquina Finalista

12.09.2017
Presentazione delle opere finaliste della Sezione Giovani e Annuncio della Cinquina Finalista

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Malgrado tutto, direi che questa vita  stata bella

Autore: Jean d'Ormesson
Titolo: Malgrado tutto, direi che questa vita stata bella

collana: I Narratori delle Tavole

ISBN 978-88-5451-398-3
Pagine 400
Euro 18,00
Collana: I Narratori delle Tavole

Si può ricostruire la propria vita come se si trattasse di un processo il cui giudice altri non è che il proprio Super-Io?
In un serrato, folle e avvincente dialogo con se stesso Jean d’Ormesson ripercorre le tappe salienti della sua esistenza, iniziata tra la fine della Prima guerra mondiale e la grande crisi.
Incalzato da un Super-Io severo, benevolo e a tratti spietatamente ironico, d’Ormesson parla dei primi viaggi al seguito del padre diplomatico: inizialmente in Baviera, dove impara a parlare tedesco prima di parlare francese, poi in Romania e in Brasile, fino al rientro in Francia nel castello di famiglia. Casato appartenente alla casta irrequieta e orgogliosa della nobiltà di toga, i d’Ormesson danno poca importanza al denaro, ma questo non impedisce al piccolo Jean di crescere circondato da autisti, cuochi, maggiordomi e cameriere, perché vi sono pur sempre gli obblighi imposti dal rango sociale.
Il lignaggio impone un codice di comportamento al quale è fuori questione non sottomettersi: si indossa lo smoking, la marsina, il frac e il cappello a cilindro; sono rigorosamente bandite espressioni come «caspita!», «piacere di rivederla», «buon appetito!» o «buon proseguimento », mentre «dopo cena» è preferibile a «le ventidue», riservata ai ferrovieri.
Tra governanti inflessibili che lo sculacciano con la spazzola per capelli, autisti che lo scorrazzano per boschi e sagre di paese e zii che gli trasmettono l’amore per la letteratura, Jean cresce come un grande sognatore e un instancabile lettore che legge tutto quello che gli capita tra le mani: i manifesti sui muri, le ricette dei medici, i volantini per strada, da bambino, e Oscar Wilde e Bergson da ragazzo.
Pur riconoscendo di essere nato con una camicia di finissima seta, circondato di privilegi, d’Ormesson è però, soprattutto, figlio del suo tempo, un tempo dominato dal nazionalsocialismo di Hitler e da una guerra che, con i suoi campi di concentramento, i bombardamenti a tappeto, il nucleare, le bugie e i delitti diventa pane quotidiano di una realtà a cui è impossibile sfuggire.
Con una prosa ironica, ammiccante e fantasiosa, Jean d’Ormesson si svela al lettore attraverso un resoconto autentico e appassionante della sua vita. Un resoconto in cui i ricordi, i rimpianti e i sogni mai realizzati di un grande scrittore si fondono insieme senza nostalgia né patetismi, per offrire il ritratto a tutto tondo di un secolo e di un’intera nazione.

ordinabile a IBS

«Fin dalle prime righe, la penna è vigile e ironica. In questo viaggio della memoria, la gioventù rimane eterna, imperiosa, insolente».
Atlantico

«Una prova grandiosa: brillante, allegra, scritta da un autore amato da tutti».
la Croix

«Un libro che mette in scena l’avventura che è stata la lunga vita dello scrittore. Un invito a essere felici».
La vie

l'autore

Jean d'Ormesson

Jean d'Ormesson

Jean d’Ormesson è nato a Parigi nel 1925. Membro di vari gabinetti ministeriali, dal 1974 al 1977 è direttore del quotidiano nazionale francese Le Figaro, con cui collabora tutt’oggi regolarmente con la sua rubrica «Dibattiti e opinioni». Nel 2015 la sua opera è entrata nella Bibliothèque...

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