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CATALOGO NERI POZZA PER LE SCUOLE

01.02.2024
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E' finalmente disponibile il catalogo Neri Pozza con introduzione per gli insegnanti.   Guida agli insegnanti I professori interessati a proporre i...

Calendario Letterario Neri Pozza 2018

09.11.2017
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Presentazione delle opere finaliste della Sezione Giovani e Annuncio della Cinquina Finalista

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Al rombo del cannon. Grande guerra e canto popolare

Autore: Castelli Jona Lovatto
Titolo: Al rombo del cannon. Grande guerra e canto popolare

collana: I Colibrý

ISBN 978-88-545-1248-1
Pagine 832
Euro 60,00
Collana: I Colibrý

La prima guerra mondiale, conclusasi un secolo fa, fu un bagno di sangue senza precedenti, che all’Italia costò seicentomila morti e oltre un milione di feriti. Eppure, nonostante l’orrenda carneficina, la Grande Guerra fu anche una straordinaria fucina di canti popolari. Durante il conflitto si cantò molto, come non era mai avvenuto in passato e come non avverrà più nel futuro, ma mentre i canzonieri ufficiali risuonarono di inni patriottici colmi di retorica, la guerra realmente cantata dalle classi popolari ci raccontò il dolore della partenza, l’orrore della trincea, la morte negli assalti alla baionetta, lo strazio delle famiglie, il lutto infinito di un’intera popolazione che vedeva decimata la sua gioventù.
Anche se del canto nella Grande Guerra si è scritto con abbondanza, è mancato a tutt’oggi uno studio di ampio respiro storico, antropologico, sociologico e folklorico che ne tentasse una lettura e una sistematizzazione a tutto campo. Al rombo del cannon compendia gli esiti di un’ampia ricerca effettuata, nel corso di molti anni, dagli autori del libro e dai maggiori ricercatori italiani di cultura orale tra i soldati reduci da quel conflitto e tra le persone che ne hanno conservato memoria.
Corredato da illustrazioni d’epoca e accompagnato da due cd con 161 registrazioni originali, il libro restituisce le ansie, gli affetti, le sofferenze, le invettive, in una parola le passioni di chi partecipò a quell’immane conflitto, che fu un’immersione terribile e cruenta nella modernità e nei suoi nuovi terrificanti strumenti di morte: cannoni a lunga gittata, aeroplani, carri armati, gas asfissianti. Con sei milioni di soldati mobilitati, fu anche una guerra che ruppe i limitati confini linguistici e culturali, fece incontrare e dialogare popolazioni lontanissime l’una dalle altre e realizzò una prima reale unificazione nazionale dando vita a un italiano popolare comune. Al rombo del cannon indaga tutti questi versanti della «guerra cantata» analizzandone le forme musicali e letterarie. Per il suo ampio respiro e l’accuratezza dell’indagine, è un’opera che rappresenterà a lungo un riferimento essenziale per chiunque voglia accostarsi al canto popolare della Grande Guerra.

ordinabile a IBS

«A un secolo di distanza, si può oggi non avere più dubbi sul fatto che la prima guerra mondiale vada considerata come un grande evento scardinatore e generatore, un evento che con la sua spaventosa liturgia di sangue ha spalancato le porte alla modernità e alla società di massa».


«Sei milioni di soldati […] prelevati dalle loro piccole patrie e gettati nella fornace della guerra, tutti portatori di una Babele di linguaggi dialettali […] per la prima volta si incontravano e si scontrarono in un immenso rimescolamento di culture locali e di alfabetizzazione forzata […]. La concentrazione di queste masse di soldati privilegiò […] un canto non più dialettale ma italico, prodotto da soldati che in genere non sapevano per chi e per che cosa combattevano e non avevano in testa l’Italia, ma il casolare, il paese, la madre, la moglie e i figli, e a quei luoghi e a quegli affetti era rivolta la maggior parte dei loro pensieri».

l'autore

Castelli Jona Lovatto

Castelli Jona Lovatto

Franco Castelli dirige il Centro di cultura popolare «G. Ferraro» presso l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria (Isral). Oltre a saggi sulle fonti orali, ha pubblicato lavori sulla ritualità carnevalesca e sulla poesia dialettale...