Neri Pozza Editore | Chika Unigwe
 
  • Condividi :

Chika Unigwe

Chika Unigwe è nata a Enugu, Nigeria, e vive a Turnhout, Belgio, con il marito e quattro figli. Si è laureata in Lingua e letteratura inglese all’università della Nigeria e ha conseguito il dottorato all’università di Leiden in Olanda. Molti suoi racconti hanno vinto prestigiosi riconoscimenti, come il premio della BBC per il miglior racconto nel 2003 e il Commonwealth Short Story Award nel 2004. Il suo primo romanzo, De Feniks, è stato pubblicato in Olanda nel 2005, ed è la prima opera narrativa scritta da un’autrice olandese di origine africana.
Le nigeriane è uscito nel 2007 e verrà pubblicato in molti paesi del mondo.

I LIBRI

Le nigeriane

Chika Unigwe

Quattro giovani nigeriane hanno lasciato il proprio paese. Hanno studiato, avevano un fidanzato e una famiglia, affetto e legami. Ognuna con la propria storia, con un’infanzia felice, ognuna cerca e desidera il meglio per sé e per i propri cari. Ma nel loro paese c’è solo il vuoto, non esiste un impiego, uno stipendio, la possibilità di farsi davvero una vita.
Le nigeriane sognano un mondo nuovo, che le accolga e sappia dar loro una speranza e un futuro. Anche se non si conoscono il loro destino è legato, e passa per lo stesso uomo che promette miracoli e regala miraggi. Lui può introdurle clandestinamente in Belgio, ad Anversa, con un patto: pagare ora per avere uno scopo, un domani, un lavoro. E forse, un giorno, la felicità.
Ad Anversa le quattro ragazze, ognuna con il proprio passato, con i propri dolori segreti, sono diventate amiche. Vivono assieme in un appartamento, condividono una dura realtà che mai avrebbero potuto immaginare. Belle e desiderabili, truccate e vestite con sfarzo, finalmente hanno ottenuto un lavoro. Sono diventate prostitute, e ogni notte si mettono in mostra e in vendita in un quartiere a luci rosse.
Improvvisamente una di loro trova una fine tragica, e questo evento spinge le altre a una riflessione e a una presa di coscienza. Le nigeriane si scoprono imprigionate in una città straniera, in una routine infame, si sentono gli ultimi residui di una società implacabile che vuole solo corpi e bellezza, cancellando ogni individualità. E l’Europa di queste ragazze, e di tanti come loro, è solamente un’illusione geografica, un effetto ottico, una promessa di modernità, sicurezza, benessere che risponde con distacco e leggi impenetrabili alle speranze delle nuove cittadine, dei nuovi lavoratori, che arrivano da ogni parte del mondo. Per essere respinti con disprezzo e paura, ignorati nelle loro esperienze e culture, nel cuore nero della Storia e della Civiltà.

Newsletter

Resta aggiornato sulle novità e non perderti neanche un'anticipazione

Compila di seguito il campo inserendo la tua mail personale per ricevere la nostra newsletter