Neri Pozza Editore | Daniel Mason
 
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Daniel Mason

Daniel Mason è nato a Palo Alto nel 1976. Laureato in Biologia alla Harvard University e in Medicina alla University of California, ha esordito come scrittore nel 2002 con L’accordatore di piano, un romanzo tradotto in 28 paesi.
È autore anche di Un paese lontano (Mondadori 2007).

I LIBRI

Resoconto del mio passaggio sulla terra

Daniel Mason

Un incontro di boxe a mani nude, in piena Età della Reggenza, tra un giovane pugile in ascesa, sfavorito, e un avversario temibile, imbattuto e potente come una macchina a vapore. Diciassette round per un match fatale che si consuma, letteralmente, fino all’ultimo sangue. Un collezionista inglese di «bestie strane», in preda a un delirio malarico nel cuore delle Molucche, viene folgorato da un’idea meravigliosa e sconvolgente che vuole condividere con il suo idolo, Charles Darwin, in una lettera che non riceverà mai risposta. Un medico di campagna viene assalito da strane crisi parossistiche in cui è posseduto da una seconda versione di sé stesso, forse migliore. Un faraone egizio, dio in terra, conduce esperimenti crudeli sui bambini per risolvere il mistero dell’esistenza umana… Dalle profondità del Nilo alla fine del cielo, dalle isole devastate dai vulcani a un manicomio brasiliano, i personaggi che vivono in queste pagine, colti in un momento di estremo pericolo o di epifania, affrontano a mani nude, come il pugile Burke in apertura di questa raccolta, illusioni, nevrosi, terrori, incertezze e assurde passioni. Acclamato come uno dei migliori narratori americani della sua generazione (New York Times), Daniel Mason in Resoconto del mio passaggio sulla Terra, finalista al Pulitzer, crea un incantesimo introspettivo in cui pensieri, pulsioni e ossessioni dei suoi personaggi, reali o letterari, trascinano chi legge in un’esperienza empatica totale nella quale si distilla «la sostanza di un romanzo in un decimo della lunghezza» (The Guardian).

L'accordatore di piano

Daniel Mason

Londra, 1886. L’accordatore di piano Edgar Drake riceve un’insolita richiesta dal Ministero della Guerra: per conto di Sua Maestà, deve lasciare sua moglie e la sua tranquilla vita inglese e recarsi in Birmania per riparare il pianoforte del maggiore medico Anthony Carroll, personaggio scomodo e bizzarro ma uomo di fondamentale importanza per l’esercito inglese.
Seduto nell’ufficio del colonnello Killian, direttore delle operazioni per il settore birmano, Edgar Drake appare quanto di più lontano possa esserci dal tipo di persona adatta al clima tropicale e alle avversità di un viaggio in Birmania: alto ed esile, con folti capelli già quasi grigi e un paio di occhiali dalla montatura metallica, l’accordatore ha l’aria di un maestro di scuola, più che di un uomo in grado di assumersi delle responsabilità militari.
Drake, tuttavia, accetta la missione con entusiasmo e un mese dopo è in viaggio verso un avamposto negli stati Shan, in una zona sperduta e ostile della Birmania. Nel suo viaggio attraverso l’Europa, il Mar Rosso e l’India, l’accordatore avrà a che fare con i personaggi più strani e le situazioni più inconsuete. Fino all’arrivo in Birmania, dove incontrerà la bella Khin Myo, che profuma di cocco e cannella e la cui voce è paragonabile al soffio del vento sulla bocca di una bottiglia di vetro…
Dall’acclamato autore di Soldato d’inverno, «un romanzo che ricorda al tempo stesso Conrad, Memorie di una geisha e Il paziente inglese» (Publishers Weekly).

Soldato d'inverno

Daniel Mason

Ungheria settentrionale, 1915. Per tre anni il ventiduenne Lucius Krzelewski ha consacrato con severità monastica la sua vita allo studio della medicina. Ma allo scoppio della Prima guerra mondiale, dinnanzi all’offerta di far parte di una squadra di dottori in un ospedale di guarnigione, non esita ad arruolarsi.
Viene spedito in un villaggio annidato in una valle dalle pendici morbide, con due viuzze di case che scendono giù da una chiesa fatta di tronchi malamente sbozzati. La chiesa è diventata l’ospedale di campo, un avamposto gelido e devastato dal tifo, presieduto da suor Margarete, una giovane suora infermiera che, dopo che i medici si sono dati alla fuga, è la sola ad accogliere i camion carichi di feriti che si riversano a ritmo incessante nella valle colma di neve.
Una sera di febbraio compare un contadino avvolto in un gigantesco mantello di pelle di pecora. Trascina una carriola in cui giace il corpo raggomitolato di un soldato con gli occhi sbarrati, in evidente stato di shock. Lucius e Margarete accolgono il soldato, lo spogliano e lo lavano e restano stupefatti dinnanzi ai numerosi fogli di carta celati nella fodera del suo pastrano: sono disegni di uomini, soldati, treni, montagne e animali fantastici, tutti eseguiti dalla stessa abile mano. Chi è quell’uomo? Da dove viene e cosa gli è successo? E, soprattutto, quale prezzo sarà disposto a pagare, Lucius, per rispondere a queste domande?
Dalle dorate sale da ballo della Vienna imperiale alle foreste ghiacciate del fronte orientale; dalle improvvisate sale operatorie ai campi di battaglia battuti dalla cavalleria cosacca, Soldato d’inverno è un magistrale affresco dell’Europa in guerra e, al contempo, uno struggente romanzo d’amore, colpa e redenzione.

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