Neri Pozza Editore | David Bessis
 
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David Bessis

David Bessis (1971) è un matematico francese formatosi all’École Normale Supérieure, che ha insegnato a Yale ed è stato ricercatore al Centre National de la Recherche Scientifique. Attualmente dirige una società specializzata in intelligenza artificiale. Mathematica è il suo terzo libro.

I LIBRI

Mathematica. Un’avventura alla ricerca di noi stessi

David Bessis

Una disciplina elitaria, astratta, che incute soggezione, quando non viscerale antipatia: cosí la matematica è generalmente percepita, come un freddo sapere logico riservato a pochi eletti in grado di esercitarlo.
Le cose, tuttavia, stanno davvero cosí? Occorre davvero un talento innato per la logica per comprendere la matematica? O una simile percezione non è altro che un luogo comune, frutto di un’errata trasmissione del contenuto proprio di questo sapere?
Nelle pagine di questo libro, David Bessis sfata questo luogo comune e mostra come la matematica riguardi un’attività umana che non ha nulla a che vedere con una disciplina logica (la logica concerne altri campi), ma è una vera e propria pratica, come lo yoga e le arti marziali, per le quali non è richiesto un talento innato. Del resto, è ciò che i grandissimi matematici vanno ripetendo dall’alba dei tempi, con quell’atteggiamento spesso scambiato per falsa modestia. Nessuna dote connaturata, ma soltanto una capacità molto spiccata di esercitare curiosità, immaginazione e intuizione. Doti che, com’è noto, sono alla base dei grandi momenti di apprendimento della vita: parlare, camminare, mangiare col cucchiaio, leggere, andare in bicicletta. Comprendere la matematica è, perciò, come percorrere un sentiero che conduce alla magnifica elasticità mentale di quando si è bambini, a quella condizione, cioè, in cui si è in grado di apprendere, una dopo l’altra, le difficilissime azioni che caratterizzano la nostra specie. 
Certo i matematici hanno inventato una trascrizione tanto precisa quanto ermetica per le loro intuizioni, proprio come i musicisti hanno inventato la loro ermetica notazione. I musicisti, tuttavia, hanno un innegabile vantaggio, basta che suonino e chiunque è in grado di seguirli. Non fosse possibile ascoltarne la musica, ma fosse dato soltanto decifrarla sugli spartiti, i musicisti sarebbero, nella considerazione comune, esattamente come i matematici: una cerchia di eletti guardata con soggezione, se non con inconfessata antipatia. 
La matematica, tuttavia, si può «sentire», proprio come la musica. È possibile percepire la forza delle sue intuizioni. Questo è almeno quanto, passo dopo passo, si sforzano di trasmettere le pagine di questo libro, per le quali è perfettamente possibile apprendere la matematica esattamente come abbiamo appreso da piccoli a mangiare col cucchiaio senza mai dire «Il cucchiaio mi fa paura».
Tra pamphlet sovversivo e avventura cogni¬tiva, Mathematica regala ai lettori pagine potenti, accessibili a tutti, filosofiche e immaginifiche, che parlano non solo di concetti matematici, ma della possibilità di coltivare da sé la propria intelligenza.

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