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In primo piano

Max Hastings

Questo libro si occupa di alcune delle persone più affascinanti che presero parte alla Seconda guerra mondiale. Un esercito di uomini e donne che, non sparando un solo colpo, influirono profondamente sull’esito degli eventi: spie, crittoanalisti, guerriglieri che condussero una guerra segreta per carpire informazioni e strategie del nemico. Dalla leggendaria GC&CS, la Government Code and Cypher School di Bletchley Park che fu il più importante fulcro dello spionaggio del conflitto e che attraverso la creazione delle «bombe» elettromeccaniche di Alain Turing, e la conseguente decifrazione del traffico di «Enigma», inferse un duro colpo al sistema di comunicazioni della Germania; alla produzione di materiale dell’«Ultra», la complicata operazione di decrittazione dei messaggi delle macchine cifranti da parte dei geniali matematici e linguisti britannici e americani che permise al direttivo alleato di pianificare le proprie campagne e opera - zioni nella seconda metà della guerra con una precisione che a nessun comandante militare era mai stata consentita nella storia; ai crittoanalisti di Nimitz nel Pacifico; alle reti di spie dell’«Orchestra rossa» operanti nell’impero nazista per conto dell’Unione Sovietica, fino ai Cinquecento di Washington e di Berkeley – un piccolo esercito di americani di sinistra che si prestarono a fare da informatori per lo spionaggio sovietico, Max Hastings riscostruisce in queste pagine la storia di una guerra in cui spionaggio e operazioni clandestine assunsero un’importanza mai avuta in precedenza. Avvincente racconto di storie e di uomini, di insospettabili tradimenti e cieche fedeltà, di verità e imposture, La guerra segreta è stato accolto, al suo apparire in Inghilterra, dall’entusiasmo di critica e pubblico e salutato come un libro indispensabile per chiunque voglia accostarsi a quel grande e tragico evento che fu la Seconda guerra mondiale.

Gilbert Sinoué

Il 9 novembre 1938 Goebbels scatena per rappresaglia in Germania un violento pogrom antiebraico passato tristemente alla storia come Notte dei Cristalli. Qualche mese dopo, per tacitare le proteste che si levano dal mondo intero, ma soprattutto per mere ragioni di propaganda, Adolf Hitler autorizza gli ebrei che ne fanno richiesta a lasciare la Germania. Il 13 marzo 1939, ad Amburgo, la Saint Louis, una nave battente bandiera nazista, molla le ancore. A bordo, 937 passeggeri, di cui 550 donne e bambini. Sono tutti ebrei tedeschi. Tutti muniti di visto. Tutti con una destinazione: L’Avana, dove sperano di soggiornare prima di ricevere il permesso d’entrata negli Stati Uniti. Ma il 23 maggio, poco prima che la nave entri nelle acque territoriali cubane, il comandante della Saint Louis, Gustav Schröder, riceve un messaggio dal governo cubano, in cui gli viene ordinato di ritornare indietro con destinazione Amburgo. Basandosi sui documenti d’archivio e sulle testimonianze dei sopravvissuti, Gilbert Sinoué ricostruisce ora per ora questa epopea, così agghiacciante da sembrare inconcepibile.

 

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