Cani di paglia nell’universo, l’esordio in lingua inglese di Ye Chun

Con Cani di paglia nell’universo Ye Chun racconta la drammatica vicenda dell’immigrazione cinese nell’America del XIX secolo attraverso quattro personaggi indimenticabili
Dal 6 febbraio in libreria

Di cosa parla Cani di paglia nell’universo

Dopo che il suo villaggio è stato devastato dalla carestia, Sixiang, di anni dieci, viene venduta a un trafficante di esseri umani per un sacco di riso e sei monete d’argento. Sua madre è riluttante a lasciarla andare, ma la promessa di una vita migliore per la sua amata figlia riesce a convincerla. Inizia così il lungo viaggio della bambina per Montagna d’Oro, che Sixiang sa non essere né una montagna né tantomeno d’oro, bensì un luogo dove scompare la gente, un buco nero dove si erano recati anche suo nonno e suo padre Guifeng senza più fare ritorno. Con la sola fotografia del genitore, saldamente custodita nella tasca interna della camicetta che la madre le ha cucito in tutta fretta prima della partenza, Sixiang viaggia in direzione della California con il proposito di ritrovare il padre che non ha mai conosciuto e di riunire la famiglia.
Parallelamente scopriamo la storia di Guifeng. Partito nella speranza di un futuro migliore per sé e per i propri cari e arruolatosi come operaio nella Central Pacific Railroad, la compagnia che nel XIX secolo costruì la rete ferroviaria transcontinentale, l’uomo si trova a fare i conti con il razzismo dilagante e la violenza anti-cinese degli gweilo, gli uomini bianchi, che nel migliore dei casi sono sprezzanti, nel peggiore assassini. «Erano tutti uguali», riflette un amico di Guifeng, «tutti volevano vedere i cinesi bruciare e morire».

Un pezzo di storia importante per Ye Chun

Cani di paglia nell’universo, romanzo d’esordio in lingua inglese di Ye Chun, è una storia multigenerazionale di avversità e riscatto che getta una luce su una triste parentesi della storia, riguardante la condizione degli immigrati cinesi nell’America del XIX secolo. L’autrice ha un diretto legame con la vicenda in virtù di un antenato che, proprio come Guifeng, partecipò alla costruzione della rete ferroviaria nella California di quegli anni. Ambientando il suo romanzo tra episodi ben documentati di violenza anti-asiatica, Ye Chun racconta la sofferenza di un intero popolo che è costretto a lottare per sopravvivere in un paese che lo rifiuta, pur facendo affidamento sul suo lavoro, e che con coraggio e perseveranza ricerca il proprio spazio nel nuovo mondo occidentale: la Montagna d’Oro, un luccicoso buco nero.
Nella cultura cinese, i cani di paglia sono figure di cani fatte di paglia, utilizzate come oggetti cerimoniali nell’antica Cina. Il senso del titolo viene svelato tramite un verso del Dao De Jing che recita: «Il cielo e la terra non scelgono. Vedono tutto come cani di paglia». Agli occhi del cielo e della terra, cioè, tutte le cose attraversano lo stesso ciclo di ascesa e declino. Il cielo e la terra sono osservatori neutrali e ai personaggi di questa storia, profondamente umani, capiterà più volte di sentirsi come cani di paglia, di pensare che la propria vita sia sacrificabile e che l’universo sia indifferente alla loro sofferenza.
La piccola Sixiang, il cui nome significa ricordati di casa, il padre Guifeng, la prostituta Feiyan, gli operai Ah Fook, Ah Hong, Qinglong e le altre molteplici storie di immigrazione presenti nel romanzo portano in scena un racconto sulla resistenza contro l’intolleranza, sui legami che durano oltre lo spazio e il tempo e sull’importanza della vita, tanto più preziosa quanto più fragile come paglia.

I volumi
Dalle campagne dell’Asia alla California spazzata dalle ondate dei movimenti anti-cinesi, Cani di paglia nell’universo è una storia di immigrazione, identità e resilienza capace di insegnarci di che materia sono fatti i legami che tengono unita una famiglia e di quanta tenacia e coraggio servono per sopravvivere in un mondo nuovo
Traduzione di Maddalena Togliani
2024, pp. 320, € 18,00
Altre edizioni
  • E-book
    2024, pp. , € 9,99
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Dietro la copertina di Cani di paglia nell’universo

Abbiamo chiesto all’illustratrice Chiara Ghigliazza e a Sabine Schultz, vicedirettrice editoriale di Neri Pozza, di raccontarci la copertina del romanzo di Ye Chun, un’immagine che ci parla di radici