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Il diario di Renia

Renia Spiegel, Elizabeth Bellak

«Ho solo voglia di un amico. Di qualcuno a cui poter parlare delle mie inquietudini e gioie quotidiane. Qualcuno che provi quel che provo io, che creda a quel che gli dico e non riveli mai i miei segreti. Nessuna persona potrebbe mai essere un’amica così, ed è per questo che ho deciso di cercare un confidente sotto forma di diario».
Inizia così uno dei più straordinari e importanti documenti storici sulla Shoah, rinvenuto in una cassetta di sicurezza, dove è stato custodito per settant’anni. Pagine dense delle riflessioni di una ragazza, Renia Spiegel, nata
il 18 giugno 1924 a Uhryn´kowce, nella Polonia sudorientale, da una famiglia ebrea di estrazione borghese.
Nel settembre 1939, a seguito dell’invasione nazista della Polonia, Renia e sua sorella, Ariana, vennero separate dalla madre, rifugiatasi a Varsavia. Ospiti dei nonni a Przemys´l, mentre la guerra infuriava, Renia affidò al diario i suoi pensieri di adolescente folgorata dai primi amori e piena di speranze per il futuro, ma al contempo angosciata per la separazione forzata dai genitori e la morsa che, giorno dopo giorno, si stava stringendo attorno a lei e alla sua gente.
Negli ultimi quarant’anni, i sopravvissuti alla Shoah che hanno pubblicato le loro memorie sono stati numerosi. I diari, tuttavia, sono altra cosa dalle memorie; poiché sono resoconti stilati sul momento, offrono immediatezza
emotiva e permettono di ascoltare anche la voce di chi non è più tra noi.
Mentre riportava sulla pagina i suoi sogni e le sue paure, Renia, nascosta clandestinamente in una soffitta insieme con altri ebrei, non poteva sapere che nel 1942 i nazisti avrebbero posto fine alla sua giovane vita con un colpo di pistola.
Chi ha salvato il suo diario non ha certo potuto sottrarla a questo crudele destino, né concederle quell’avvenire in cui aveva riposto i suoi sogni, ma l’ha indubbiamente salvata dall’ulteriore sofferenza di essere dimenticata.
Dense di toccante poesia e pervase dalla dolorosa tensione tra una realtà sempre più cupa e una straziante speranza nel futuro, queste pagine mostrano come preservare la memoria della Shoah sia, oggi più di ieri, un compito ineludibile.

ISBN: 978-88-545-2053-0

Categoria:

Genere:

Collana: I Narratori delle Tavole

Pagine: 392

Tradotto da:

Prezzo:19,00

ISBN: 978-88-545-2053-0

Categoria:

Genere:

Collana: I Narratori delle Tavole

Pagine: 392

Tradotto da:

Prezzo:19,00

RECENSIONI

«Dopo essere stato per 70 anni in una cassaforte, ora il resoconto intimo di una giovane ragazza polacca viene alla luce».
Le Figaro

«Il terrore nazista e il primo amore. Il diario sulla Shoah di una giovane ragazza polacca».
Der Stern

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