Markus Werner

Zündel se ne va

In un’estate dei primi anni Ottanta Konrad Zündel, insegnante di Zurigo, è costretto a trascorrere le vacanze miseramente da solo. Stanca delle sue crudeltà «maschiliste», dei suoi continui e snervanti rimproveri...

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Informazioni
Bice Rinaldi
2008, pp. 160, € 14,00
ISBN: 9788854500792
Collana: I Narratori delle Tavole
Generi: Narrativa straniera
SINOSSI

In un’estate dei primi anni Ottanta Konrad Zündel, insegnante di Zurigo, è costretto a trascorrere le vacanze miseramente da solo. Stanca delle sue crudeltà «maschiliste», dei suoi continui e snervanti rimproveri – non versare il Nescafé direttamente dal barattolo, non spremere il dentifricio sul davanti del tubetto, non stringere così il rubinetto dell’acqua calda ecc. – Magda, la sua compagna, è rimasta a Zurigo, a discorrere con le sue amiche di autodeterminazione della donna.
Zündel si ritrova così in compagnia soltanto dei suoi libri sul traghetto che da Ancona conduce a Patrasso in Grecia. Venti minuti prima, però, che la nave molli gli ormeggi, il tragico evento: Konrad Zündel perde un dente.
Il tempo di infilare la lingua incredula nella finestra molliccia e carnosa che c’è al posto del dente e Zündel ripiomba a terra, sulla banchina del porto di Ancona. Poi, uno squallido albergo, a origliare una coppia che fa l’amore nella stanza affianco, un terrificante viaggio in treno e, nel giro di una giornata, di nuovo a Zurigo, a casa sua.
Solo che, a Zurigo, alla vergogna per il dente perso si unisce lo sgomento per l’addio di Magda, testardamente decisa a trascorrere le vacanze da sola.
Convinto di essere stato definitivamente piantato, Zündel si rifugia in Italia dove precipita nella disillusione e nello sradicamento più totali. Dopo un ultimo tentativo di ritrovare il suo posto nella società, sparisce in Canada, da dove invia al pastore Viktor Busch il diario della sua vita sregolata.
Questa «cronaca delle infamie del nostro tempo», condotta sul tono dell’autoderisione, è una spietata descrizione dell’estraneità e dell’incomprensione esistente tra uomini e donne oggi. In pagine di sferzante ironia, Markus Werner mostra come il rapporto di coppia non sia affatto il rifugio contro la cattiveria mondo, ma un vero e proprio teatro di guerra.
Disincantato, perennemente esitante, irriverente e politicamente scorretto, il personaggio di Zündel ha rivelato sulla scena internazionale il talento di Markus Werner e la forza della sua vena tragicomica.

Autore

Markus Werner è nato il 27 dicembre 1944 Eschlikon in Svizzera. Ha studiato letteratura tedesca, filosofia e psicologia all’università di Zurigo. Insegnante dal 1975 al 1990 e poi libero scrittore, Markus Werner è considerato uno dei maggiori autori svizzeri contemporanei. Tra le sue opere, oltre a Zündel se ne va, ricordiamo Festland, Froschnacht, Der ägyptische Heinrich e Quando la vita chiama (Neri Pozza 2006), best seller internazionale. Ha vinto numerosi premi, tra i quali il prestigioso Hermann-Hesse-Literaturpreis (1999) e il Literaturpreis der Jury der SWF-Bestenliste (1997).