Hélène Visconti

Straniera

All’inizio degli anni Trenta una famiglia lascia per sempre la Spagna. La situazione politica è instabile, il futuro ha troppo ombre, e spostarsi in Algeria vuol dire iniziare una nuova vita che si spera tranquilla, mentre l’Europa...

Dove acquistare Dove acquistare Dove acquistare
Informazioni
2008, pp. 224, € 16,00
ISBN: 9788854502949
Collana: I Narratori delle Tavole
Generi: Biografia e memoir, Narrativa straniera
SINOSSI

All’inizio degli anni Trenta una famiglia lascia per sempre la Spagna. La situazione politica è instabile, il futuro ha troppo ombre, e spostarsi in Algeria vuol dire iniziare una nuova vita che si spera tranquilla, mentre l’Europa si incendia di violenza e follia.
Sulla costa del Mediterraneo, in un villaggio costruito sulle rovine di una città romana, cresce una bambina straordinaria, Hélène, una bambina diversa da qualsiasi altra. Fin da piccola deve sentirsi adulta, aiutare in casa, seguire i discorsi dei grandi, in lingue diverse e meticce che lei apprende col cuore e con l’istinto. Allo stesso tempo ha già un temperamento fiero e critico, indipendente e volitivo, ma è anche sognante e fantasiosa, capace di immaginare la libertà infinita delle nuvole e di perdersi e ritrovarsi nel blu profondo del mare, quel mare che per lei sarà sempre il segno e il simbolo di un destino comune a tanti uomini e donne.
Mentre accudisce i fratelli, sistema la casa o porta tra le famiglie come una staffetta l’unica copia del giornale che arriva nel villaggio, Hélène scopre la meraviglia e il mistero di una società al tempo stesso africana, araba, europea. Osserva ammaliata il panettiere, spia di nascosto il maniscalco che ferra i cavalli, guarda rapita il giovane operaio Khaled che lavora con il padre, trasportando a piedi nudi sabbia e ghiaia, capace di stendere e ricomporre il turbante con gesti perfetti. Sono gli anni in cui ogni giorno porta un’emozione, una promessa, in cui la povertà e la modestia del vivere quotidiano vengono riscattate dall’incanto della natura e dei rapporti umani.
Ma dall’altra parte del Mediterraneo le notizie infrangono ogni velo, e irrompe una differente realtà: la voce dell’unica radio annuncia l’avvento delle dittature in Germania, in Spagna, in Italia e in Russia, e poi la corsa verso la guerra, infine il baratro, i morti a migliaia, i massacri, le atrocità, la bomba atomica. Fin quando, anche in Algeria, un’epoca è al tramonto, e quello che sembrava un idillio giunge al termine. «La valigia o la bara» è il messaggio che arriva agli stranieri e agli ebrei dal nascente movimento di liberazione nazionale. Bisogna partire di nuovo, cercare una nuova patria.
La famiglia si sposta in Marocco, in un campo profughi. Hélène inizia a lavorare ma non vuole legarsi a questo nuovo paese, intuisce i segni che promettono una situazione analoga a quella vissuta in Algeria. Il padre e la madre non vedono ciò lei che vede, non avvertono l’impossibilità di un futuro, e Hélène non ha scelta. In Spagna non può tornare, rimane solo la Francia. Ha diciotto anni e ha deciso: andrà a Parigi.
Inizia nella capitale francese la nuova vita di una eterna Straniera, tra clandestinità, problemi di cittadinanza, la scoperta di un mondo frenetico, nuovo, il cinema, la moda, la cruda necessità di trovare i soldi per mangiare. E infine lo sconcertante ritorno in Spagna e la scoperta dell’Italia…
Una storia vera che attraversa i decenni per diventare uno straordinario racconto dell’oggi, dell’accanimento politico, identitario e religioso, del destino di quegli individui che si muovono tra le nazioni senza un passaporto, senza un lavoro, sempre in bilico. Una scoperta della vita nel confronto diretto e quotidiano con la sopravvivenza, con la consapevolezza, con la necessità di comprendere sempre cosa sta accadendo, anche quando nulla viene detto e spiegato. Perché nella comprensione e nel confronto nasce la libertà, quella fiera e assoluta di chi la Storia ha reso per sempre una straniera.

Autore

Hélène Visconti è nata in Spagna, e vive oggi tra il Canada e l’Italia. Straniera (Neri Pozza, 2008) è il suo primo romanzo.