Ugo Savoia

Dalla parte giusta

La storia di Guido Ucelli di Nemi e Carla Tosi che sfidarono le SS e il regime per aiutare gli amici ebrei

Lo Schindler italiano: l'industriale che organizzò la fuga in Svizzera di tanti ebrei milanesi, beffando SS e repubblichini.

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Informazioni
2023, pp. , € 9,99
ISBN: 9788854528796
Collana: I Colibrì
Generi: Storia, Narrativa italiana
SINOSSI

Guido Ucelli di Nemi (1885-1964) è stato uno dei grandi industriali italiani del Novecento e, al tempo stesso, un italiano che ebbe il coraggio di mettere in gioco tutte le sue fortune per salvare gli amici ebrei dalle aberrazioni delle leggi razziali prima e dalle persecuzioni naziste poi. Nel 1914 sposò Carla Tosi, figlia del fondatore delle omonime officine meccaniche di Legnano. Consigliere delegato della Riva, ingegnere, era un visionario appassionato di archeologia. A lui si deve il recupero delle navi fatte costruire duemila anni fa da Caligola e che giacevano da secoli sul fondo del lago di Nemi, nel Lazio, impresa che gli valse la gratitudine di Mussolini e il titolo di nobile, con predicato «di Nemi», concesso da Vittorio Emanuele iii. Questi privilegi non lo fecero comunque esitare nemmeno un istante, quando le leggi razziali misero al bando gli italiani di origine ebraica. Tra il 1943 e il 1944, durante l’occupazione nazista di Milano e del Nord Italia, assieme alla moglie sfidò le SS e il regime fascista offrendo rifugio e sostegno economico agli amici che cercavano di sfuggire alle persecuzioni. Scoperti, Guido e Carla vennero arrestati e rinchiusi a San Vittore: lui torturato, lei spedita in un campo di concentramento. Finita la guerra, Ucelli tornò a essere il visionario di un tempo fondando, negli anni Cinquanta, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica «Leonardo da Vinci» di Milano, progetto che aveva caparbiamente inseguito tra le due guerre con il benestare di Guglielmo Marconi.
La storia di una coppia speciale, che comincia da un ex convento in via Cappuccio, nel cuore di Milano.

«La storia raccontata da Ugo Savoia di Guido Ucelli di Nemi e Carla Tosi ci riporta indietro a quegli anni, in una Milano piegata al nazifascismo, ma ci ricorda anche, che allora come oggi, si possono fare scelte diverse»
Liliana Segre

«Qualcuno parla di Schindler italiano, ma ogni confronto lascia un pezzo di verità. In comune c’è la capacità di scegliere “la parte giusta”, la forza della rettitudine che si eleva sulla barbarie»
Il Giornale, Simone Finotti

Autore

Ugo Savoia è stato direttore del Corriere del Veneto, primo responsabile dell’edizione online del Corriere della Sera nel 2000, caporedattore e capocronista del quotidiano di via Solferino. Ha lavorato anche per La Notte, il Giornale di Montanelli e Il Sole 24 Ore. Dal 2018 è coordinatore didattico del Master in Giornalismo dell’università Iulm. Nel 2022 ha pubblicato per Castelvecchi Bombe su Milano, raccolta di testimonianze di cittadini milanesi che ricordavano il primo grande bombardamento sulla città, avvenuto sabato 24 ottobre 1942.