Wanda Marasco

Il genio dell'abbandono

Il genio dell’abbandono racconta la vita di uno dei grandi scultori italiani fra Otto e Novecento: Vincenzo Gemito. E lo fa mantenendosi in prodigioso equilibrio tra  fedeltà al dato storico e radicale reinvenzione dello stesso.

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Informazioni
2018, pp. 352, € 10,00
ISBN: 9788865595060
Collana: Beat Edizioni
Generi: Narrativa italiana, Romanzo storico
SINOSSI

Il genio dell’abbandono racconta la vita di uno dei grandi scultori italiani fra Otto e Novecento: Vincenzo Gemito. E lo fa mantenendosi in prodigioso equilibrio tra  fedeltà al dato storico e radicale reinvenzione dello stesso. Wanda Marasco prende le mosse dalla fuga dell’artista dalla clinica psichiatrica in cui è ricoverato, e da lì ricostruisce la storia agitata di un «enne-enne», un figlio di nessuno abbandonato sulla ruota dell’Annunziata, il grande brefotrofio del meridione.
Il marchio del reietto – beffardamente impresso nel suo stesso nome che è il  risultato di un errore di trascrizione – accompagnerà Vincenzo Gemito per  sempre, quasi come un segno di divinazione: a Parigi, tra stenti da bohème e sogni di celebrità, e a Napoli, artista ambito da mercanti e da re.
Scritto in una lingua vigorosa e raffinatissima che con movimento naturale vira  verso il registro dialettale, Il genio dell’abbandono è sostenuto, come ha scritto Cesare Segre, da uno slancio drammatico che conferisce ai personaggi «uno stacco e un dinamismo straordinari».

Autore

Wanda Marasco è nata a Napoli, dove vive. Ha ricevuto il Premio Bagutta Opera Prima per il romanzo L'arciere d'infanzia (Manni editore, 2003) e il Premio Montale per la poesia con la raccolta Voc e Poè (Campanotto 1997). Suoi testi sono stati tradotti in inglese, spagnolo, tedesco e greco. Il genio dell'abbandono è stato finalista alla prima edizione del Premio letterario Neri Pozza, selezionato per il Premio Strega 2015 e portato in scena dal Teatro Stabile di Napoli per la regia di Claudio Di Palma.