Oliver Pötzsch

La figlia del boia e il monaco nero

1660, Baviera. In una fredda giornata d’inverno Simon Fronwieser, medico di Schongau, accorre nella chiesa di San Lorenzo su invito della locale perpetua. A pochi passi dall’abside si imbatte nel cadavere del curato del paese, crollato...

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SINOSSI

1660, Baviera. In una fredda giornata d’inverno Simon Fronwieser, medico di Schongau, accorre nella chiesa di San Lorenzo su invito della locale perpetua. A pochi passi dall’abside si imbatte nel cadavere del curato del paese, crollato a terra dopo essersi rimpinzato di frittelle. Fronwieser non ci pensa su due volte a chiamare l’unico in grado di aiutarlo: il boia Kuisl. Alto quasi due metri, la barba nera e spinosa, le lunghe dita ricurve simili ad artigli, il boia di Schongau è ritenuto da tutti un’autorità: non soltanto «come scorticatore» e maestro di spada, ma anche nella scienza delle erbe medicinali e delle piante velenose. E Kuisl, difatti, non impiega molto a capire che il parroco è stato avvelenato. Ma chi può aver ucciso quel placido e umile servitore di Dio? Compiute le prime indagini – aiutato dalla figlia Magdalena, dall’amico medico Simon e dalla sorella del sacerdote defunto, Benedikta – Kuisl scopre che la vittima era sulle tracce di un tesoro che superava «ogni più sfrenata immaginazione», nascosto in Baviera dal Maestro dei templari Friedrich Wildgraf, dopo lo scioglimento dell’ordine. A dargli la caccia, però, il parroco non era il solo: una confraternita di frati domenicani «astuti ed eruditi, disposti a sporcarsi le mani al posto del Papa» gli stava alle calcagna. Tra bande di briganti violenti, incendi dolosi e l’inaspettato ritrovamento di un oggetto sacro, nella loro indagine, Kuisl, Simon e Magdalena dovranno soprattutto fare i conti con l’avidità e le menzogne che albergano nella cittadella della vicina Augusta, sede del vescovado e delle dimore dei commercianti più ricchi della città. Dopo l’enorme successo internazionale de La figlia del boia – tradotto in oltre venti paesi – Oliver Pötzsch mette in scena un thriller storico «ricco di dettagli» (Publishers Weekly), impreziosito da uno stile avvincente e una trama perfetta, e con un protagonista memorabile: l’impavido e generoso boia Kuisl.
 

Autore

Oliver Pötzsch è nato nel 1970 a Monaco di Baviera ed è un discendente dei Kuisl, la dinastia di boia a cui appartiene anche il protagonista della sua opera. La figlia del boia e il diavolo di Bamberga è l'ultimo libro di una serie che comprende finora La figlia del boia (Neri Pozza, 2012; BEAT, 2013), La figlia del boia e il monaco nero (Neri Pozza, 2013; BEAT, 2015), La figlia del boia e il re dei mendicanti (Neri Pozza, 2015; BEAT, 2017), Il mago e la figlia del boia (Neri Pozza, 2017).